Nuova sala operatoria al Garibaldi di Catania per l’endometriosi: «Investimento concreto per le donne siciliane»

È stata inaugurata oggi all’Arnas Garibaldi di Catania la nuova sala operatoria integrata “Teleion” dell’unità operativa di Ginecologia. La struttura nasce nell’ambito del progetto “Endometriosi Sicilia”, che riconosce il Garibaldi come centro di riferimento regionale per questa patologia cronica insieme all’Arnas Civico di Palermo. All’inaugurazione era presente l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso.

L’endometriosi è una malattia cronica in cui il tessuto che normalmente riveste l’interno dell’utero cresce al di fuori di esso, sugli organi vicini. Provoca dolore cronico, spesso invalidante, e in molti casi rende difficile o impossibile avere figli. Colpisce circa il 10% delle donne in età fertile e in Sicilia, come nel resto d’Italia, è ancora troppo spesso diagnosticata in ritardo, dopo anni di sintomi ignorati o sottovalutati. La nuova sala operatoria integrata “Teleion” nasce proprio per rispondere a questa esigenza: uno spazio ad alto contenuto tecnologico, pensato per interventi chirurgici complessi, che permette di affrontare la malattia con strumenti più precisi e sicuri, riducendo i rischi per le pazienti e i tempi di recupero.

Il Garibaldi centro di riferimento regionale

Con questa inaugurazione, l’Arnas Garibaldi di Catania consolida il proprio ruolo di centro di riferimento regionale per l’endometriosi, in rete con l’Arnas Civico di Palermo. Il progetto “Endometriosi Sicilia” punta a costruire una rete integrata di cura, capace di garantire alle donne dell’isola una presa in carico completa, precoce e multidisciplinare: non solo chirurgia, ma diagnosi tempestiva, follow-up, supporto psicologico e percorsi personalizzati. L’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso ha sottolineato il valore dell’iniziativa: «Questa sala operatoria costituisce un esempio concreto di investimento sulla qualità delle cure, sulla sicurezza dei pazienti e sul potenziamento della rete regionale dedicata a una patologia cronica che colpisce migliaia di donne anche in Sicilia. L’innovazione tecnologica rappresenta oggi una leva fondamentale per garantire ai cittadini siciliani una sanità sempre più efficiente, moderna e vicina ai bisogni delle persone. Il nostro obiettivo è potenziare i servizi regionali per una presa in carico completa, precoce e multidisciplinare».

Razza: «L’onda lunga di una programmazione lungimirante»

A commentare l’inaugurazione anche l’eurodeputato di FdI-Ecr Ruggero Razza, che ha voluto richiamare le origini del progetto: «Sono molto contento che a distanza di anni continuino a prendere forma opere che erano state pensate e finanziate durante l’esperienza del governo del presidente Musumeci. È l’onda lunga di una programmazione che, nonostante la pandemia, ha cercato di disegnare un modello che mette al primo posto i cittadini».

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Redazione