“Neutralizzare le perdite per salvare le aziende”: la ricetta dei Commercialisti contro la crisi post-ciclone

Emergenza Sicilia, i Commercialisti in campo: “Serve uno shock fiscale tecnico per salvare le imprese colpite dal Ciclone Harry e dalla frana di Niscemi”.

Di fronte alla devastazione portata dal Ciclone Harry e dal dissesto idrogeologico che ha messo in ginocchio Niscemi, la solidarietà deve trasformarsi in tecnica normativa. Con questo spirito, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Catania ha deciso di scendere in campo, sottoponendo al Ministero dell’Economia e delle Finanze un pacchetto di proposte mirate. L’obiettivo è chiaro: introdurre agevolazioni fiscali straordinarie che funzionino da scudo immediato per le attività economiche travolte dagli eventi calamitosi.

La strategia elaborata dai professionisti etnei non cerca strade inesplorate, ma punta su meccanismi giuridici già collaudati in passato, come durante i sismi del 1990 e del 2016. Oltre alle misure standard previste dalla Legge 388/2000, l’Ordine propone l’applicazione di norme specifiche come quelle del DL 189/2016. Il cuore della proposta riguarda la sospensione dei termini per le perdite d’esercizio relative all’anno del disastro: una mossa tecnica ma vitale, che consentirebbe di “neutralizzare” le perdite in bilancio, evitando che le imprese siano costrette a ridurre il capitale sociale o, peggio, alla liquidazione forzata.

«La proposta che abbiamo avanzato è uno strumento concreto e pienamente coerente con il nostro ordinamento», ha dichiarato Giovanni Privitera, Presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Catania. «Questa è solo una delle proposte che potrebbero essere attivate». L’iniziativa si pone come un pilastro tecnico complementare ai ristori e agli aiuti regionali, offrendo una soluzione a “costo amministrativo zero” per affiancare l’azione pubblica e garantire la sopravvivenza del tessuto imprenditoriale locale.

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Redazione