Movimenti nei vertici giudiziari etnei: il magistrato Ignazio Fonzo passa alla Procura Generale

Nuovo e prestigioso capitolo professionale per il magistrato Ignazio Fonzo. L’attuale procuratore aggiunto di Catania lascia il proprio ufficio a Palazzo di Giustizia per assumere le funzioni di sostituto procuratore generale presso la Procura Generale del medesimo Distretto giudiziario etneo, proseguendo una lunga carriera spesa al servizio della giustizia.

Il panorama dei vertici giudiziari del capoluogo etneo si arricchisce di un importante movimento interno. Il magistrato Ignazio Fonzo lascia l’incarico di procuratore aggiunto a Catania per passare alla Procura Generale dello stesso Distretto giudiziario. Sessantasei anni, Fonzo vanta un percorso di primissimo piano all’interno della magistratura ordinaria, nella quale è entrato ufficialmente nel 1989, iniziando le proprie funzioni come giudice minorile proprio fino alla fine dello stesso anno, prima di intraprendere le storiche tappe nelle procure siciliane.

Un percorso storico iniziato all’indomani delle stragi

Il percorso professionale del magistrato si intreccia in modo profondo con le pagine più drammatiche e complesse della storia giudiziaria della Sicilia. Ignazio Fonzo ha fatto il suo ingresso all’interno degli uffici della Procura distrettuale di Catania il 20 luglio 1992, all’indomani della strage di via D’Amelio a Palermo in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta. In qualità di componente della Direzione distrettuale antimafia (Dda), ha coordinato importanti e numerose operazioni volte a disarticolare le frange della criminalità organizzata etnea. Tra le indagini di maggiore rilievo si colloca l’operazione “Ficodindia” contro il clan Laudani; Fonzo ha inoltre rappresentato l’accusa in Aula nel celebre processo per l’omicidio dell’avvocato Serafino Famà, estendendo poi il proprio raggio d’action investigativo alle cosche operative nei territori di Ragusa e Siracusa.

I ruoli di consulenza parlamentare e i vertici ad Agrigento

Le competenze maturate nel contrasto alle associazioni mafiose hanno portato il magistrato a ricoprire ruoli di primo piano anche in ambito istituzionale ed europeo. Nel giugno 2007 è stato nominato consulente a tempo pieno della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla Mafia, incarico mantenuto fino al gennaio 2009, anno in cui ha assunto le funzioni di procuratore aggiunto ad Agrigento.

Successivamente, nel 2013, è stato consulente della Commissione speciale sulla criminalità organizzata, la corruzione e il riciclaggio di denaro del Parlamento Europeo, e dal 2014 al 2017 ha fatto parte del gruppo di lavoro sulle tematiche migratorie costituito presso il Ministero dell’Interno. Il 10 maggio 2017 è ritornato a Palazzo di Giustizia in qualità di procuratore aggiunto a Catania, mentre dal 23 giugno 2025 è stato inserito come componente della commissione d’esami per il concorso in magistratura.

Gli incarichi extra magistratura e i riconoscimenti nello sport

Accanto alla carriera nella magistratura ordinaria, Ignazio Fonzo ha svolto svariate attività in ambito tributario e sportivo. Dal 2012 opera come Giudice Tributario e, a partire dal 2022, riveste la carica di vicepresidente di sezione della Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Catania.

Nel settore del calcio e dello sport, il magistrato è stato componente dell’Ufficio indagini della Figc dal 1994 al 1998 e della Commissione d’Appello Federale dal 2003 al 2006. Presidente dell’Associazione Sportiva Magistrati Catania dal 1995, Fonzo ha conseguito nel 2018 il titolo di allenatore Uefa B. Per il costante impegno e per i meriti acquisiti nel comparto sportivo, è stato insignito della Stella di Bronzo del Coni nel 2016 e della successiva Stella d’Argento nel 2022.

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Redazione