Le “volanti della neve” sull’Etna: soccorsi, controlli e la novità del casco obbligatorio per tutti

Torna la sicurezza sulle piste dell’Etna: la Polizia di Stato schiera le “volanti della neve” a Piano Provenzana per garantire soccorso e rispetto delle regole. Nessuna violazione sull’obbligo del casco nel primo giorno di controlli.

Anche quest’anno la Polizia di Stato scende in pista sul vulcano attivo più alto d’Europa per garantire la sicurezza degli sportivi. Gli agenti specializzati dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania hanno avviato il servizio di vigilanza e soccorso nella stazione sciistica di Piano Provenzana, location unica dove è possibile sciare ammirando il mare. A bordo di motoslitte o sugli sci, i poliziotti assicurano il rispetto del “codice delle nevi” e intervengono prontamente in caso di incidenti: già dal primo giorno di apertura, le “volanti della neve” hanno effettuato numerosi interventi per soccorrere sciatori con fratture e lussazioni.

Il personale impiegato è altamente qualificato: gli oltre 300 poliziotti operativi nelle stazioni sciistiche italiane sono formati presso il Centro di addestramento alpino di Moena. La loro preparazione si articola su tre livelli: giuridico-operativo, per la ricostruzione degli incidenti; sanitario, per fornire il primo soccorso (incluso il supporto in caso di attacchi di panico); e tecnico, per operare anche in condizioni meteo estreme. Fondamentale anche la collaborazione con il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico per interventi in roccia o valanga.

L’attenzione delle forze dell’ordine si concentra sui fattori di rischio maggiori, primo fra tutti l’eccessiva velocità non commisurata alle condizioni della pista e all’affollamento. Sotto la lente d’ingrandimento anche il rispetto delle nuove normative: divieto assoluto di sciare sotto l’effetto di alcol o droghe, obbligo di assicurazione per danni a terzi e, novità introdotta dal legislatore da quest’anno, l’obbligo del casco protettivo per tutti, a prescindere dall’età. Un segnale positivo arriva proprio dai primi controlli: al momento non è stata riscontrata alcuna violazione sull’uso del caschetto.

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Redazione