Le «Fiamme Oro» nelle scuole di Catania: sport, regole e legalità

La legalità si insegna anche in campo. A pochi giorni dalla fine delle lezioni, la sezione catanese dei Gruppi Sportivi «Fiamme Oro» della Polizia di Stato ha incontrato gli studenti di diversi istituti scolastici per promuovere, attraverso il linguaggio universale dello sport, i valori del rispetto delle regole, dell’impegno, del sacrificio e del gioco di squadra.

Gli incontri negli istituti della città

A incontrare i ragazzi è stata una delegazione delle Fiamme Oro di Catania composta dagli ispettori Nicolò Ferro, ex atleta di lotta greco-romana, e Antonio Mavilia, maestro di judo, e dall’assistente capo Paolo Nicolosi, insegnante tecnico di karate. Gli appuntamenti hanno coinvolto il Convitto Cutelli, in centro, gli istituti «Verga» e «Malerba», nel quartiere Picanello, e il Liceo artistico «Emilio Greco», a San Cristoforo.

Gestire vittoria e sconfitta, dire no al bullismo

I poliziotti hanno affrontato temi cruciali per il mondo giovanile: l’importanza di gestire le emozioni sia nella vittoria sia nella sconfitta, trovando sempre la determinazione per ripartire dopo un insuccesso, e il contrasto a ogni forma di prevaricazione e di bullismo. Al centro, il messaggio della collaborazione: cercare gli altri per raggiungere con più facilità obiettivi comuni.

Le dimostrazioni al nuovo centro sportivo

Il progetto educativo delle Fiamme Oro prevede anche la possibilità, per gli studenti, di assistere a dimostrazioni pratiche e a sessioni di allenamento guidate dagli istruttori, ex atleti del gruppo sportivo della Polizia di Stato, presso il nuovo centro sportivo inaugurato pochi mesi fa all’interno della caserma del X Reparto Mobile.

L’attività nelle scuole si inserisce nel solco della missione istituzionale della Polizia di Stato: «Esserci sempre». La collaborazione tra istituzioni scolastiche e Gruppo Sportivo Fiamme Oro conferma l’importanza di fare rete per prevenire i fenomeni di devianza giovanile e promuovere uno stile di vita sano e consapevole.

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Redazione