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“Chi vuol cancellare la donna?”: a Gravina di Catania il convegno della senatrice Tiziana Drago per la #primaverademografica. Esperti a confronto sulla complementarità uomo-donna e sulla crisi delle nascite: tra le proposte il congedo parentale fino a tre anni, la riforma dell’Isee e l’aliquota IVA al 5% per i beni dell’infanzia.
Grande partecipazione sabato scorso a Gravina di Catania per il convegno “Chi vuol cancellare la donna? La complementarità uomo – donna per una #primaverademografica”. L’evento, promosso dalla prof.ssa Tiziana Drago (già senatrice della XVIII Legislatura) e svoltosi nella Sala delle Arti Paolo Borsellino, ha analizzato il ruolo femminile attraverso le lenti della religione, della politica e della medicina, ponendo l’accento sulla necessità di invertire il preoccupante “gelo demografico” che investe l’Italia.
Durante l’incontro, la senatrice Drago ha rilanciato una serie di mozioni sistemiche per contrastare la denatalità. Tra le proposte cardine figurano:
Il dibattito, moderato dalla giornalista Valentina La Ferrera, ha visto gli interventi di diversi esperti. Don Salvatore Bucolo ha aperto i lavori parlando della connessione tra dimensione spirituale e corporea, seguito dalla dott.ssa Jlenia Caccetta (Ginecologa) che ha illustrato la complementarità maschile-femminile dal punto di vista scientifico. La bioeticista Giulia Bovassi ha espresso forti critiche sulla maternità surrogata, definendola un rischio di riduzione della donna a mera “funzione riproduttiva”, mentre il prof. Aldo Rocco Vitale ha messo in guardia contro le “nebbie ideologiche” che rischiano di scomporre l’identità antropologica femminile.
All’iniziativa ha preso parte anche il sindaco di Gravina di Catania, Massimiliano Giammusso, che ha lodato l’attualità e la complessità del tema trattato, sottolineando l’importanza del patrocinio comunale per eventi che promuovono la consapevolezza culturale e sociale.