
Marciapiedi sconnessi, dislivelli, pendenze irregolari e scivoli assenti o fuori norma: via VI Aprile Catania, uno degli assi che collega la stazione ferroviaria al porto e al centro città, presenta criticità che rendono difficile camminare in sicurezza, soprattutto per chi ha problemi di mobilità. A sollevare la questione è Giuseppe Arcidiacono, vicepresidente del I Municipio di Catania, che ha inviato una formale segnalazione all’amministrazione comunale chiedendo interventi concreti sui percorsi pedonali.
Il tratto è frequentato ogni giorno da pendolari, turisti appena sbarcati o arrivati in treno, famiglie e persone anziane. Per chi si sposta su sedia a rotelle o con un passeggino, però, superare certi attraversamenti diventa un ostacolo concreto. Arcidiacono punta il dito su dislivelli e pendenze che non rispettano gli standard previsti dalla normativa sull’abbattimento delle barriere architettoniche.
«Queste difficoltà incidono soprattutto sulla quotidianità delle persone con ridotta capacità motoria e di chi si sposta su una sedia a rotelle, limitandone l’autonomia e la sicurezza. Rendere più agevoli i percorsi, però, significa offrire un servizio migliore anche alle famiglie con passeggini, agli anziani, ai pendolari e ai numerosi turisti che ogni giorno arrivano in città».
La strada riveste un ruolo strategico per l’intera città: è di fatto uno dei primi percorsi che chi arriva a Catania in treno o in nave si trova ad attraversare a piedi. La sua condizione attuale, con tratti di marciapiede deteriorati e attraversamenti privi di scivoli adeguati, stride con la crescente vocazione turistica del capoluogo etneo e con gli standard di accessibilità richiesti dalla normativa vigente.
La segnalazione individua tre tipi di lavori: manutenzione dei cordoli, rifacimento dei tratti più deteriorati e costruzione di scivoli a norma negli attraversamenti pedonali. Interventi che, secondo il vicepresidente, migliorerebbero la mobilità pedonale sull’intera via e contribuirebbero all’immagine di un’area che è, di fatto, uno dei primi biglietti da visita della città per chi arriva da fuori.
Rendere i percorsi più agevoli, sottolinea Arcidiacono, non significa intervenire solo nell’interesse delle persone con disabilità motoria: un marciapiede sicuro e ben mantenuto migliora la qualità della mobilità urbana per tutti, riducendo al tempo stesso il rischio di cadute e incidenti.
Arcidiacono tiene a precisare che la mossa non ha carattere polemico. «La nostra segnalazione si inserisce in uno spirito di piena collaborazione con l’Amministrazione e con gli uffici competenti. L’obiettivo è contribuire alla programmazione dei necessari interventi di manutenzione e rigenerazione urbana. Eliminare progressivamente le barriere architettoniche significa costruire una Catania più inclusiva, moderna e coerente con la propria vocazione turistica».
Il I Municipio si aspetta ora che la segnalazione venga recepita dagli uffici tecnici e inserita nella pianificazione degli interventi di manutenzione stradale. Un primo passo, nelle intenzioni del vicepresidente, verso una città più accessibile e accogliente per residenti e visitatori.