
Per la prima volta nella storia della manifestazione, saranno gli stessi studenti a firmare l’immagine ufficiale del tradizionale torneo goliardico. In palio voucher per lo sport e visibilità.
Il CUS Catania chiama a raccolta la creatività degli universitari etnei. In vista del tradizionale appuntamento con il 21° Palio d’Ateneo, la competizione goliardico-sportiva che ogni anno infiamma la cittadella universitaria, il Centro Universitario Sportivo ha deciso di indire un bando di concorso di idee per la creazione del logo ufficiale della XXI edizione. L’evento è in programma dal 14 al 16 maggio 2026, ma la sfida inizia già adesso sui tavoli da disegno.
Si tratta di una novità assoluta: è la prima volta che il CUS apre un contest di design legato al Palio, offrendo agli studenti regolarmente iscritti all’Università di Catania (per l’anno accademico 2025/2026) l’opportunità di legare il proprio nome a quello della manifestazione. La partecipazione è totalmente gratuita e aperta sia a singoli candidati che a gruppi di lavoro. L’obiettivo è stringere ancora di più il legame identitario tra l’istituzione sportiva e la comunità accademica.
I requisiti tecnici sono chiari. L’elaborato dovrà essere versatile, adatto alla stampa su T-shirt così come all’uso su web e social, e dovrà obbligatoriamente contenere la dicitura “XXI Palio d’Ateneo – Catania 2026”. Fondamentale sarà la capacità di sintetizzare graficamente il binomio tra sport e città di Catania. I progetti dovranno essere inviati in formato vettoriale o PDF ad alta risoluzione entro e non oltre le ore 24.00 del 10 marzo 2026 tramite PEC all’indirizzo cuscatania@pec.it o consegnati a mano presso la segreteria della Cittadella.
A valutare le proposte sarà una commissione tecnica composta da rappresentanti del CUS ed esperti di grafica, che giudicheranno l’originalità, l’efficacia comunicativa e la capacità di esaltare lo spirito dell’evento. Al vincitore andrà un voucher per attività sportive all’interno degli impianti del CUS Catania, oltre alla soddisfazione di vedere il proprio lavoro diventare il volto ufficiale della manifestazione.