I Modà infiammano la Villa Bellini, l’estate catanese è un motore che riparte

Azzurro come il mare, giallo come la luce del sole, rosso come le emozioni che ti fanno battere il cuore. L’estate, nelle canzoni, è fatta di colori. E a Catania, quest’anno, quei colori non riempiono soltanto un palco. Riempiono le strade, i locali, gli alberghi, i tavoli dei ristoranti. Perché l’estate catanese non è solo musica. È economia, movimento, una città che si scopre di nuovo capace di accogliere migliaia di persone e di viverle come una risorsa.

Il concerto dei Modà, ieri sera alla Villa Bellini, è la fotografia perfetta di questo doppio volto. Sul palco, la band di Francesco “Kekko” Silvestre ha fatto cantare a memoria migliaia di persone, alternando i brani più recenti ai pezzi datati, da Partendo dalla fine fino al duetto con Bianca Atzei su Ti amo ma non posso dirlo. Fuori dal palco, oltre 5.000 biglietti venduti che si traducono in presenze, consumi e indotto per il territorio. È uno degli appuntamenti più attesi del Wave Summer Music, e segna solo l’inizio di una stagione che promette tante emozioni e altrettante opportunità per la città.

Le due date siciliane e il Catania Summer Fest

Il concerto etneo è inserito nel cartellone del Catania Summer Fest, la rassegna organizzata dal Comune di Catania. La band tornerà in Sicilia il 24 luglio al Velodromo di Palermo, per chiudere il doppio appuntamento isolano. Entrambe le date portano la firma di Giuseppe Rapisarda Management, realtà ormai punto di riferimento per i grandi eventi musicali in Sicilia, capace di continuare a portare sull’isola i nomi di primo piano della scena italiana e di trasformare ogni tappa in un richiamo per migliaia di spettatori.

Il legame con Bianca Atzei

A rendere speciale la serata il duetto con Bianca Atzei, di cui Kekko Silvestre ha raccontato la genesi. «Bianca ed io siamo molto amici e avevamo voglia di tornare a fare qualcosa insieme. Sono più che orgoglioso e felice di averla avuta con noi in questo progetto, tanto che non credo ci fermeremo qui». Il frontman parla di un’intesa che va oltre l’occasione. «Tra noi c’è una grande alchimia nella scrittura e nel lavoro, abbiamo gusti musicali simili. Voglio bene a Bianca ed è giusto che la musica torni al centro della sua vita».

Vent’anni di storia

Ti amo ma non posso dirlo rappresenta l’ultimo capitolo discografico di una storia lunga oltre vent’anni. Una carriera che Kekko Silvestre (voce), Enrico Zapparoli (chitarra), Diego Arrigoni (chitarra), Stefano Forcella (basso) e Claudio Dirani (batteria) hanno costruito canzone dopo canzone, concerto dopo concerto, confermando ogni volta la propria identità artistica.

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Redazione