
Il prefetto di Catania sceglie le colonne del quotidiano “La Sicilia” oggi in edicola per rivolgere un sentito ringraziamento alla comunità scolastica e a tutte le istituzioni etnee. L’intervento, pubblicato in occasione dell’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana, traccia un bilancio delle iniziative di inclusione sociale e di educazione alla legalità promosse sul territorio.
Il rappresentante del governo ha affidato alle pagine dello storico quotidiano dell’Isola un articolato messaggio volto a valorizzare l’impegno civile delle giovani generazioni. Il prefetto ha espresso profonda gratitudine per la risposta corale arrivata da tutto il territorio metropolitano, mettendo in risalto la riuscita dei percorsi didattici e dei progetti integrati che vedono lo Stato, la scuola e il terzo settore uniti nel contrasto alla dispersione scolastica e alle povertà educative.
Un ringraziamento speciale è stato indirizzato alle studentesse, agli studenti e al corpo docente delle scuole pilota e dell’Istituto Penale Minorile di Catania-Bicocca per l’entusiasmo e la dedizione dimostrati nel concorso “80voglia di Repubblica” e nei laboratori stabili di giornalismo. Il prefetto ha evidenziato come i 63 elaborati artistici, letterari e multimediali giunti in Prefettura testimonino una matura e consapevole capacità di rileggere la storia nazionale: «Desidero esprimere un sentito ringraziamento al mondo della scuola per la partecipazione e l’impegno dimostrati e a tutte le componenti istituzionali che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa».
Nelle valutazioni espresse dal prefetto, la Festa della Repubblica deve essere intesa come un esercizio di memoria attiva e di profonda partecipazione democratica, capace di rinnovare ogni giorno i principi cardine di libertà, democrazia, uguaglianza e solidarietà. L’istanza finale, affidata alla stampa oggi in edicola, costituisce un messaggio di forte fiducia nel domani, fondato sul protagonismo dei ragazzi e sulla sinergia istituzionale: «Con questa consapevolezza, guardiamo al futuro con fiducia, certi che i giovani sapranno custodire e rinnovare i principi su cui si fonda la nostra Repubblica».