Festa della Repubblica a Catania: il basso Cacciamani stella del concerto del Bellini tra Verdi e Calamandrei

Il Teatro Massimo Bellini di Catania celebra la Festa della Repubblica con un concerto straordinario in programma lunedì 1 giugno alle 20:30 presso il Teatro Metropolitan. L’evento vedrà la partecipazione del basso Alessio Cacciamani come unico solista in una serata che coniuga la tradizione operistica e le nuove composizioni civili.

L’ente lirico etneo si prepara a omaggiare le celebrazioni per la nascita della Repubblica con un appuntamento sinfonico-corale di alto profilo artistico e istituzionale, ospitato temporaneamente sul palcoscenico del Teatro Metropolitan. La direzione dell’evento sarà affidata alla bacchetta del Maestro Salvatore Percacciolo, alla guida dell’Orchestra e del Coro stabili. La serata intende unire i valori fondanti della nazione a una proposta musicale ricercata. Alessio Cacciamani, già presente nel capoluogo per le sessioni di prova, ha espresso profonda soddisfazione per il prestigioso incarico: «È un grande onore cantare come unico solista al concerto sinfonico-corale che il Teatro Bellini di Catania ha organizzato per la Festa della Repubblica. Il concerto, diretto dal Maestro Salvatore Percacciolo, è impaginato con grande eleganza ed è un omaggio ai nostri grandi operisti ma comprende anche due prime esecuzioni assolute che testimoniano la vitalità dell’ente lirico catanese».

Un viaggio tra melodramma e commissioni contemporanee

Il cartellone musicale strutturato per l’occasione si snoda lungo i capolavori del melodramma nazionale, affiancandoli a due nuove opere commissionate ai maestri Simone Piraino e Matteo Musumeci. Il repertorio affidato all’interprete romano spazierà tra i ruoli più complessi e iconici scritti per la corda di basso, toccando le vette della tradizione compositiva dell’Ottocento.

«Canterò la prima aria di Oroveso in Norma (Ite sul colle, o Druidi, ite a spiar ne’ cieli), la prima aria di Zaccaria in Nabucco (D’Egitto là sui lidi) e nel preludio con il coro del Mosè in Egitto (Ah dell’empio al potere feroce)», ha illustrato nel dettaglio l’artista, delineando la struttura solistica della manifestazione.

Il tributo civile a Piero Calamandrei

Il momento più atteso sul fronte delle novità artistiche sarà rappresentato dal debutto assoluto dell’epigrafe civile per basso, coro e orchestra intitolata “Le pietre e la coscienza”, partitura firmata dal compositore catanese Matteo Musumeci e basata sulle storiche prose del giurista e costituente Piero Calamandrei.

Un connubio tra musica e impegno etico che conclude il percorso ideale dell’evento, come sottolineato dallo stesso interprete: «Così passerò dalle atmosfere notturne e sacre dei campi di battaglia evocate da Bellini, Verdi e Rossini ai richiami alla moralità civile di Calamandrei: mi complimento con il Teatro catanese per queste scelte così raffinate che denotano impegno e orgoglio culturale».

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Redazione