
L’eruzione dell’Etna nella notte tra domenica 5 e lunedì 6 luglio ha costretto la società di gestione dell’aeroporto di Catania-Fontanarossa a sospendere tutte le operazioni di volo. Il blocco, in vigore almeno fino alle 18:00, riguarda sia gli arrivi che le partenze. Ai passeggeri viene raccomandato di non presentarsi allo scalo senza aver prima verificato con la propria compagnia aerea lo stato del volo.
L’intensa attività eruttiva ha determinato restrizioni allo spazio aereo per ragioni di sicurezza, con decine di aerei dirottati verso gli altri scali dell’isola: Palermo-Punta Raisi, Trapani-Birgi e Comiso.
La Regione Siciliana ha risposto già nelle prime ore della notte. A partire dalla mezzanotte, diverse decine di pullman sono stati messi in moto dai tre aeroporti per trasportare i passeggeri verso Catania e la Sicilia orientale. Il piano è stato coordinato dall’assessorato ai Trasporti e alle Infrastrutture con AST, i consorzi del trasporto pubblico locale, Trenitalia regionale e la Protezione Civile.
Due treni straordinari aggiuntivi completano il dispositivo. Entrambi partono da Palermo Centrale, vincolati agli arrivi da Punta Raisi: il primo alle 10:15, con 600 posti a sedere; il secondo alle 16:45, con 500 posti. La tratta è Palermo-Messina Centrale-Catania Centrale, con una breve sosta a Messina prima di riprendere verso il capoluogo etneo.
Il presidente della Regione Renato Schifani ha voluto rassicurare direttamente i viaggiatori bloccati: «A tutti i cittadini e ai turisti che in queste ore stanno vivendo disagi per la chiusura dell’aeroporto di Catania a causa dell’Etna voglio dire che la Regione c’è. Chi atterra a Palermo, Trapani o Comiso troverà un servizio organizzato per raggiungere Catania e la Sicilia orientale in tempi certi e sicuri. Ringrazio tutti gli enti, gli operatori del trasporto, la Protezione civile che in queste ore stanno lavorando senza sosta. La Sicilia sa reagire alle emergenze facendo squadra. Invitiamo i viaggiatori a consultare i canali ufficiali degli aeroporti e della Regione, noi continueremo a monitorare la situazione finché l’aeroporto di Catania non tornerà pienamente operativo».
L’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Aricò ha descritto le ore concitate che hanno preceduto l’attivazione dei servizi: «Abbiamo attivato immediatamente il coordinamento di emergenza per garantire la continuità degli spostamenti dei cittadini e dei turisti coinvolti. Ringrazio tutto il team dell’ufficio di gabinetto dell’assessorato delle Infrastrutture e mobilità che nella notte appena trascorsa, in coordinamento con Ast, Trenitalia, i consorzi e la Protezione civile regionale, ha attivato tutte le procedure per poter riportare a casa i passeggeri dirottati a Comiso, Trapani e Palermo».
I servizi resteranno operativi per tutta la durata del blocco dello scalo di Fontanarossa. La situazione è in continuo aggiornamento e dipende dall’evoluzione dell’attività eruttiva dell’Etna.