Dottorato, appello della SIDRI a Meloni: «Sbloccare il ddl 1609»

C’è un disegno di legge che i dottori di ricerca italiani aspettano da anni e che rischia di arenarsi per una questione di pareri mancanti. Per questo la Società Italiana del Dottorato di Ricerca ha deciso di rivolgersi direttamente a Palazzo Chigi, con una lettera indirizzata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Al centro dell’appello c’è il ddl n. 1609, fermo alla VII Commissione della Camera, che punta a rafforzare il riconoscimento e la valorizzazione del titolo di dottore di ricerca. L’iter, riferisce la SIDRI, non può proseguire finché i ministeri competenti non trasmettono i pareri richiesti. Da qui la richiesta del presidente Antonio de Lucia alla premier: valutare, «in occasione del prossimo Consiglio dei Ministri, l’opportunità di sollecitare i Ministri competenti affinché trasmettano quanto prima i pareri richiesti».

La corsa contro il tempo della legislatura

Il calendario parlamentare non gioca a favore. «Un tempestivo riscontro – si legge nella lettera – consentirebbe di evitare ulteriori rallentamenti dell’iter legislativo e di favorire l’approvazione del provvedimento entro la conclusione della XIX legislatura». Se i tempi si allungassero, il rischio è ripartire da zero con le prossime Camere.

La società, che da anni lavora alla promozione del titolo di dottore di ricerca, definisce il provvedimento un intervento «atteso da molti anni dalla comunità dei dottori di ricerca, dal mondo accademico e dall’intero sistema della ricerca e dell’innovazione». L’approvazione, sostiene la SIDRI, contribuirebbe «a rafforzare il sistema nazionale della ricerca, dell’innovazione e dell’alta formazione, sostenendo la competitività, la crescita e lo sviluppo del Paese». Nella chiusura, l’appello alla sensibilità della premier verso «un’iniziativa di rilevante interesse strategico per il futuro dell’alta specializzazione in Italia».

Share
Published by
Redazione