
Nel pomeriggio di oggi il centro storico di Catania farà da cornice a “I panni sporchi si lavano in pubblico”, una marcia silenziosa e un flashmob nazionale contro la violenza sulle donne. L’evento, promosso dall’APS Centro FamigliE in collaborazione con Maschile Plurale, vedrà gli uomini sfilare in prima fila per sensibilizzare i cittadini su una piaga culturale che nell’Isola conta 163 vittime dal 2010 a oggi.
Il capoluogo etneo si mobilita per dare un segnale forte contro la violenza di genere attraverso un’iniziativa di rilevanza nazionale che punta a scardinare vecchi retaggi sociali. Oggi, sabato 6 giugno 2026 alle ore 16:30, prenderà il via nel centro storico di Catania la manifestazione intitolata “I panni sporchi si lavano in pubblico”. L’evento, promosso dall’APS Centro FamigliE in collaborazione con l’associazione Maschile Plurale e Cambiamenti di Pescara, gode del patrocinio del Comune di Catania e nasce con l’intento di promuovere un modello di maschile libero da ruoli stereotipati, paritario e inclusivo nelle relazioni affettive.
Il programma della manifestazione prevede una marcia silenziosa finalizzata alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Lo start del corteo è fissato a Piazza Stesicoro; da qui i partecipanti si snoderanno lungo alcune delle principali vie cittadine fino a raggiungere la Villa Bellini. La particolarità dell’iniziativa risiede nella composizione del corteo: in prima fila a sfilare ci saranno infatti gli uomini, i quali sorreggeranno dei cartonati recanti frasi simbolo del cambiamento maschile.
L’arrivo al giardino comunale è previsto intorno alle ore 18:00, momento in cui la manifestazione si concluderà con l’azione coreografica vera e propria. Verranno simbolicamente stesi dei “panni” per lanciare un messaggio chiaro alla cittadinanza: la violenza di genere non è un fatto privato, bensì una questione sociale e culturale che riguarda l’intera comunità. All’evento hanno garantito una piena adesione numerose associazioni del territorio attive nei comparti del sociale, dello sport e del mondo del lavoro.
La necessità di interventi di sensibilizzazione sul territorio etneo è suffragata dai dati statistici emersi dal Report 2025 di un’associazione catanese. Catania si colloca purtroppo al primo posto in Sicilia per numero di femminicidi: nell’Isola le vittime censite dal 2010 a oggi sono complessivamente 163, di cui ben 52 concentrate nella sola provincia etnea.
Sul valore civile dell’iniziativa si è espresso il presidente di Centro FamigliE, lo psicologo e psicoterapeuta Antonello Arculeo, che ha richiamato anche i recenti e drammatici fatti di cronaca nera: «Da tre anni diciamo che i panni sporchi vanno lavati in pubblico perché il silenzio è complice. È di qualche giorno fa l’ultimo femminicidio nel territorio di Misterbianco che ha investito ancora una volta la nostra comunità. La violenza contro le donne è un fenomeno complesso che ha bisogno di un cambiamento culturale da parte di tutti gli uomini e non soltanto di quelli con procedimento penale».