
Bruno Brucchieri
Fisco locale, Brucchieri (Mpa): «Sospendere pignoramenti e fermi amministrativi in attesa della rottamazione». Il consigliere comunale di Catania lancia un appello all’amministrazione per fermare le azioni esecutive contro i cittadini morosi, auspicando l’attuazione della “quinquies” per offrire un rientro sostenibile alle famiglie in difficoltà.
In un momento storico caratterizzato da una forte pressione economica su famiglie e imprese, il dibattito sulla fiscalità a Catania si accende con la proposta del consigliere comunale Bruno Brucchieri. L’esponente del gruppo Mpa-Grande Sicilia ha chiesto ufficialmente una moratoria sulle procedure di riscossione coattiva, sollecitando la sospensione temporanea di pignoramenti e fermi amministrativi relativi ai tributi locali. Secondo il consigliere, l’attuale contesto segnato dall’inflazione e dai rincari energetici impone alle istituzioni un atteggiamento di maggiore vicinanza verso i contribuenti.
Durante l’ultima seduta del consiglio, Brucchieri ha evidenziato come l’aumento dei costi essenziali stia costringendo molti cittadini a scelte drastiche tra la sopravvivenza quotidiana e il saldo delle imposte. «L’amministrazione è chiamata non solo a far rispettare le regole, ma anche a dimostrare attenzione al disagio sociale», ha dichiarato il consigliere, sottolineando che il proseguimento delle azioni esecutive rischia di esacerbare le tensioni e allargare il solco tra cittadini e istituzioni.
Il perno della proposta risiede nella piena attuazione della cosiddetta Rottamazione quinquies dei tributi locali. Si tratta di una misura di definizione agevolata già sollecitata da Brucchieri a gennaio e accolta dall’amministrazione a febbraio, ma che attende ancora di entrare pienamente a regime. L’idea è quella di congelare le sanzioni e i pignoramenti per permettere ai morosi di accedere a un piano di rientro graduale e meno punitivo, garantendo al contempo il recupero del credito da parte dell’Ente.
Brucchieri ha concluso il suo intervento precisando che la richiesta non mira a un condono indiscriminato o alla rinuncia alla riscossione, bensì a una gestione più umana ed equa del prelievo fiscale. L’obiettivo dichiarato è quello di offrire una reale possibilità di mettersi in regola a chi vive una condizione di oggettiva difficoltà finanziaria, evitando che strumenti come il fermo amministrativo diventino un ostacolo insormontabile per la ripresa economica dei singoli e delle attività produttive del territorio.