
Simona Latino
Allarme organico al Comune di Catania, l’MPA chiede un piano assunzionale immediato per scongiurare la paralisi degli uffici. La consigliera Simona Latino sottolinea la criticità dei 480 pensionamenti previsti entro il 2028; pur lodando l’avvio dei primi concorsi dopo trent’anni, il gruppo autonomista sollecita l’impiego dei risparmi di spesa per nuove assunzioni entro il 2026.
Il tema del personale comunale torna al centro del dibattito politico a Catania. La consigliera comunale del gruppo Mpa-Grande Sicilia, Simona Latino, intervenendo sulle attività della 9ª Commissione Consiliare Permanente, ha tracciato un quadro preoccupante della macchina amministrativa etnea. Se da un lato viene riconosciuto all’amministrazione il merito di aver sbloccato le procedure concorsuali dopo tre decenni, dall’altro la carenza di unità in servizio viene definita “significativa” e potenzialmente pericolosa per la tenuta dei servizi essenziali.
L’analisi condotta dalla Commissione attraverso l’audizione dei dirigenti comunali ha confermato un deficit di personale in tutti i settori strategici. Le criticità maggiori si registrano nelle Attività Produttive, nei Servizi Sociali e nei Sistemi Informativi, quest’ultimi impegnati nella delicata fase di digitalizzazione dell’Ente. Secondo la consigliera Latino, l’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale non possono prescindere da un potenziamento dell’organico, che resta la priorità per garantire efficienza ai cittadini.
Le proiezioni per il prossimo triennio delineano uno scenario di emergenza: sono previsti circa 480 pensionamenti, un numero che rischierebbe di far scendere il totale dei dipendenti comunali sotto la soglia delle 800 unità. Tuttavia, questa uscita di personale genererà un risparmio stimato di circa 5,5 milioni di euro. La richiesta dell’MPA all’Amministrazione è dunque quella di reinvestire immediatamente tali risorse: «Ho chiesto di chiarire se sia possibile avviare nuovi concorsi già entro il 2026 per evitare che interi uffici rimangano scoperti», ha concluso la consigliera.