
Enrico Trantino
Catania si riappropria del suo mare, il sindaco Trantino annuncia la rinascita del Caito: «Accesso pedonale e un parco naturale sulla costa». Il piano per il nuovo waterfront prevede l’abbattimento del ponte di Ognina, l’interramento della ferrovia e una visione integrata che parte dai danni del ciclone Harry per trasformare la città; attesa per il Pudm che definirà il futuro delle concessioni e degli spazi alla Plaia.
Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha delineato una visione ambiziosa per il futuro del litorale cittadino, puntando a ristabilire un legame diretto tra il tessuto urbano e lo specchio d’acqua. Al centro della strategia di rilancio vi è la spiaggetta del Caito, individuata come simbolo di una città che vuole finalmente “aprirsi” sul mare. L’idea, nata anche come risposta ai danni causati dal recente ciclone Harry, prevede la creazione di un accesso pedonale agevole e, in una fase successiva, la realizzazione di un parco naturale che degradi dolcemente verso la costa.
Il progetto del Caito non è un intervento isolato, ma si inserisce in un più ampio piano di riqualificazione del lungomare già avviato. Tra i passaggi chiave indicati dal primo cittadino figurano:
Parallelamente agli interventi strutturali, l’amministrazione comunale guarda con attenzione alla gestione della Plaia. Lo strumento urbanistico decisivo sarà il Pudm (Piano di utilizzo del demanio marittimo), attualmente in fase di attesa. Questo piano sarà fondamentale per stabilire regole chiare su usi, spazi pubblici e concessioni balneari, garantendo uno sviluppo ordinato e sostenibile di tutta la costa catanese.