
Eccellenza catanese al Palazzo di Vetro: 400 studenti siciliani protagonisti al Change the World Model United Nations 2026. L’evento, nato a Catania nel 2000, ha riunito a New York migliaia di giovani da 140 Paesi per simulare i lavori della diplomazia mondiale alla presenza di leader internazionali e delle istituzioni cittadine etnee.
C’è stato un pezzo di Sicilia nel cuore delle Nazioni Unite durante l’edizione 2026 del Change the World Model United Nations (Cwmun). Circa 400 studenti siciliani hanno occupato i banchi dell’Assemblea Generale a New York, confrontandosi con coetanei provenienti da oltre 140 Paesi in quello che è oggi il più grande forum internazionale di diplomazia giovanile al mondo. L’iniziativa vanta radici profonde nel territorio etneo, essendo nata a Catania nel 2000 grazie all’associazione Diplomatici, presieduta da Claudio Corbino con il supporto del vicepresidente Fabio Bonanno.
La cerimonia inaugurale, svoltasi alla presenza del rappresentante permanente d’Italia all’Onu, Giorgio Marrapodi, ha dato il via a quattro giorni di simulazioni intense. Gli studenti hanno operato all’interno delle commissioni Onu discutendo di cooperazione internazionale, sostenibilità, pace e innovazione tecnologica. Il progetto, che negli anni ha formato più di centomila giovani, si conferma un’istituzione globale partendo da un’intuizione siciliana, oggi riconosciuta come Ong con Status Consultivo all’Ecosoc delle Nazioni Unite.
Il forum ha ospitato personalità di rilievo mondiale, tra cui la vice segretaria generale dell’Onu Amina Mohamed e l’ex ministro francese Catherine Colonna. Un panel di particolare rilievo è stato dedicato allo sport come strumento di pace, ideato da Marco Tardelli, con le testimonianze dell’atleta ucraino Vladislav Heraskevych e dell’ex calciatrice iraniana Shiva Amini. Anche il mondo del calcio è stato rappresentato dalla leggenda del Milan Alexandre Pato, che ha dialogato con i ragazzi su leadership e carattere.
Il sindaco della Città Metropolitana di Catania, Enrico Trantino, ha partecipato attivamente a un panel sulla governance cittadina nell’era dell’intelligenza artificiale, affiancato da Francesco Boccia e Dario Nardella. Trantino ha inoltre incontrato personalmente gli studenti delle eccellenze scolastiche catanesi, tra cui i licei Spedalieri, Cutelli, Galilei, Principe Umberto, Vaccarini, Cannizzaro e il Convitto Cutelli. La delegazione etnea è stata ulteriormente impreziosita dalla presenza di Felice Giuffrè (Csm) e della docente Ida Nicotra, che hanno dialogato con gli allievi della Scuola Superiore di Catania.
Il successo dell’evento è stato sottolineato dal presidente Claudio Corbino, che ha accolto numerosi partner tra cui Salvatore Palella, editore del quotidiano “La Sicilia”. L’esperienza del Cwmun permette ai ragazzi di assumere una postura adulta di fronte alle tensioni geopolitiche attuali. Come evidenziato da Corbino, l’obiettivo non è la vittoria, ma l’esercizio del pensiero critico e la comprensione dell’altro, trasformando giovani studenti in potenziali diplomatici del futuro.