Catania, tentato femminicidio a Picanello: Carabinieri ricercano il presunto aggressore

Follia a Picanello, tenta di uccidere l’ex moglie in strada: caccia all’uomo a Catania. Una donna di 51 anni è gravissima dopo essere stata raggiunta da numerosi fendenti; i Carabinieri ricercano il presunto aggressore, un uomo con precedenti penali fuggito a piedi dopo aver abbandonato scooter e coltello in via Villa Glori.

Sangue e terrore nel cuore del quartiere Picanello, dove via Villa Glori si è trasformata nel teatro di un efferato tentato femminicidio. Al civico 36, davanti a un bazar locale, un uomo avrebbe aggredito brutalmente una donna di 51 anni, colpendola ripetutamente con una lama da cucina. La vittima è arrivata in codice rosso presso il presidio ospedaliero presentando ferite profonde al torace, al collo, all’addome e agli arti. Dopo un primo e delicato intervento d’urgenza che ha coinvolto specialisti di chirurgia generale, toracica e vascolare, la paziente è stata trasferita per un ulteriore intervento cardiochirurgico. Le sue condizioni restano gravissime e la prognosi è riservata.

La dinamica: l’agguato davanti ai testimoni

Secondo le prime ricostruzioni nell’ipotesi investigativa, l’aggressore è giunto sul posto in sella a uno scooter Kymco People. Dopo aver lasciato cadere il mezzo sull’asfalto, si è scagliato contro la donna. La vittima avrebbe tentato invano di ripararsi all’interno dell’attività commerciale, dove erano presenti la titolare e la sorella, quest’ultima rimasta sotto shock per aver assistito direttamente alla scena. Tra le grida dei presenti, l’uomo si è dileguato rapidamente a piedi, facendo perdere le proprie tracce tra i vicoli del quartiere. Sul luogo del delitto è rimasto, intriso di sangue, il giubbotto della donna accanto all’arma utilizzata.

Le indagini: rilievi della Scientifica e caccia all’uomo

I Carabinieri della Compagnia di Piazza Dante, coordinati dalla Procura etnea, hanno avviato una serrata caccia all’uomo. I militari sono alla ricerca del marito della vittima, un soggetto con precedenti penali. Per ore, gli esperti della Sezione Investigazione Scientifica hanno lavorato sulla scena del crimine, analizzando lo scooter abbandonato e repertando il coltello da cucina per raccogliere ogni elemento utile all’identificazione del fuggitivo. Le indagini sono tuttora in corso per ricostruire ogni dettaglio del tragico evento.

Il movente: la fine di una relazione non accettata

Dalle testimonianze raccolte sul posto tra i residenti, emerge il quadro di una separazione avvenuta circa un mese fa, dopo un matrimonio durato molti anni. Nell’ipotesi investigativa, il presunto mancato recepimento della fine della relazione sarebbe alla base del brutale gesto.

Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.

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Published by
Alfio Musarra