Catania, sei slot illegali sequestrate: multa da 303mila euro

Sei apparecchi sequestrati in un circolo di San Cristoforo

Gli agenti della squadra Amministrativa della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania hanno fatto irruzione in un circolo privato del quartiere San Cristoforo e vi hanno trovato sei apparecchi da gioco in funzione, tutti privi dei requisiti previsti dalla legge. Risultato: sequestro immediato e una sanzione da 303.000 euro a carico del gestore.

Il blitz rientra nella campagna di controlli che la Polizia di Stato sta conducendo sull’intero territorio catanese da diverse settimane. Operazioni analoghe avevano già interessato altre zone della città, dal centro storico al quartiere Picanello, a conferma di un impegno sistematico che non si limita a singole aree geografiche ma coinvolge l’intera provincia.

Soci fantasma e macchine fuori norma

Durante l’ispezione, gli agenti hanno verificato l’identità di tutte le persone presenti nel locale. Una parte dei frequentatori non risultava iscritta nel registro soci dell’associazione: una irregolarità che si aggiunge a quella degli apparecchi non conformi, trovati comunque a disposizione degli avventori.

Le slot erano operative, visibili e usabili. Nessuna delle sei superava i controlli di conformità previsti dalla normativa vigente sul gioco lecito. Dopo le verifiche del caso, la polizia ha proceduto al sequestro amministrativo di tutti e sei i dispositivi.

La presenza di frequentatori non registrati solleva un ulteriore profilo di irregolarità: i circoli privati sono tenuti per legge a garantire che solo i soci regolarmente iscritti accedano alle strutture e ai servizi offerti. L’assenza di tale controllo può configurare violazioni distinte rispetto a quelle legate agli apparecchi da gioco.

Obiettivo: bloccare le infiltrazioni criminali nel settore

Dietro questi controlli c’è una strategia precisa. La Questura di Catania punta non solo a ripristinare la legalità nei singoli esercizi, ma a contrastare l’interesse delle organizzazioni criminali per il comparto del gioco. Un settore storicamente appetibile per chi vuole riciclare denaro o costruire reti di raccolta illecita di liquidità.

Gli apparecchi non conformi, oltre a sfuggire ai controlli fiscali, non offrono agli utenti nessuna delle garanzie previste per i dispositivi regolari: niente certificazioni, niente limiti di vincita verificabili, niente tutele per chi gioca. Chi frequenta questi locali si trova spesso esposto a rischi di cui non è consapevole.

Una campagna che continua

I controlli nel quartiere San Cristoforo non sono un episodio isolato. Secondo quanto comunicato dalla Questura, l’attività di vigilanza proseguirà nelle prossime settimane su tutto il territorio provinciale. L’obiettivo dichiarato è quello di colpire sistematicamente gli esercizi che operano al di fuori delle regole, tutelando anche chi frequenta questi luoghi senza sapere di trovarsi di fronte a forme di gioco irregolare, prive delle garanzie previste dalla normativa vigente.

Share
Published by
Redazione