
Catania. Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte di un quarantenne deceduto nella notte, intorno alle 4.30, negli uffici della Polizia di Stato dopo essere stato fermato al termine di un inseguimento per le strade del centro cittadino. Il magistrato di turno della Procura ha disposto l’esame autoptico.
Tutto sarebbe cominciato intorno alle 2.30, quando gli agenti di una volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura, richiamati dal suono di un allarme, hanno notato un uomo che procedeva a forte velocità a bordo di uno scooter.
Alla vista della Polizia, il quarantenne non si sarebbe fermato all’alt, proseguendo la corsa. Ne è nato un pericoloso inseguimento lungo via D’Amico, via Archimede, via Francesco Crispi e via Pietro Mascagni, con alcuni tratti percorsi contromano e ad alta velocità.
Arrivato in via Pietro Mascagni, l’uomo avrebbe perso il controllo dello scooter, terminando la corsa sul marciapiede. Abbandonato il mezzo, avrebbe quindi tentato di proseguire la fuga a piedi, ma è stato raggiunto e bloccato dagli agenti.
Dopo l’identificazione, il quarantenne è stato accompagnato negli uffici del Reparto prevenzione crimine Sicilia orientale, in via San Giuseppe La Rena.
È qui che l’uomo ha accusato un improvviso malore. Gli agenti hanno avviato i primi soccorsi e successivamente sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato di rianimarlo. Ogni tentativo si è però rivelato inutile.
Il magistrato di turno, informato dell’accaduto, ha disposto l’autopsia per accertare con precisione le cause del decesso.
Il quarantenne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti contro il patrimonio, secondo le prime informazioni sarebbe stato un abituale assuntore di sostanze stupefacenti.
Al momento, tuttavia, non è possibile stabilire un collegamento tra l’eventuale assunzione di droga e il decesso. Saranno l’autopsia e gli ulteriori accertamenti a fornire elementi utili per ricostruire le cause del malore.