Catania: la Polizia arresta cittadino straniero per danneggiamento e tentato furto su autovetture

Raid vandalico nel cuore di Catania: la Polizia di Stato arresta un cittadino straniero sorpreso a saccheggiare le auto in sosta tra via Luigi Sturzo e le zone limitrofe del centro storico. L’uomo, di nazionalità marocchina e irregolare sul territorio nazionale, è stato bloccato dai poliziotti delle motovolanti “Nibbio” mentre, armato di una corda con puntale in ferro, distruggeva i vetri di diversi veicoli per rovistarne l’interno; l’intervento, scattato grazie alle segnalazioni dei residenti, ha portato al fermo dell’indagato dopo una concitata resistenza, aprendo ora la strada al rito direttissimo e alle procedure di espulsione.

La Polizia di Stato ha tratto in arresto un cittadino marocchino resosi responsabile di una serie di danneggiamenti e tentati furti aggravati nel centro storico di Catania. L’intervento è avvenuto in via Luigi Sturzo, dove i residenti avevano segnalato la presenza di un uomo intento a colpire sistematicamente i finestrini delle vetture parcheggiate.

L’intervento delle “Nibbio” e la dinamica del furto

Gli agenti delle motovolanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono giunti sul posto in pochi minuti, intercettando il sospettato ancora in azione.

  • Lo strumento del reato: l’uomo è stato trovato in possesso di una grossa corda dotata di un puntale in ferro, utilizzata come attrezzo rudimentale ma efficace per frantumare i vetri con rapidità.
  • Il bilancio dei danni: all’arrivo dei poliziotti, erano già cinque le autovetture che presentavano i cristalli distrutti. L’uomo è stato sorpreso mentre rovistava nei vani portaoggetti alla ricerca di oggetti di valore.
  • La cattura: per immobilizzare il soggetto, che ha opposto attiva resistenza, è stato necessario il supporto di ulteriori pattuglie del Commissariato “Centrale” e della Squadra Volanti.

Provvedimenti giudiziari ed espulsione

L’indagato è stato arrestato per le ipotesi di tentato furto su auto, resistenza e danneggiamento aggravato. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, l’uomo è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio con rito direttissimo.

Dalle verifiche effettuate dall’Ufficio Immigrazione è emerso che l’arrestato è irregolare sul territorio nazionale. Pertanto, conclusa la fase giudiziaria, verranno avviate le procedure amministrative per la sua espulsione dal Paese.

Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.

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Redazione