
Giro di vite contro l’abusivismo commerciale e l’occupazione selvaggia del suolo pubblico. Un controllo a tappeto nel cuore del quartiere ha portato al fermo di un’attività totalmente priva di autorizzazioni.
La Polizia di Stato ha coordinato, nei giorni scorsi, un’azione di controllo straordinaria nella zona di Corso Indipendenza, finalizzata a contrastare l’illegalità diffusa e a verificare il rispetto delle norme di pubblica sicurezza. Il servizio, pianificato dalla Questura di Catania, ha visto in campo gli agenti del Commissariato di Librino insieme al personale della Polizia Locale.
Nel mirino degli investigatori è finita una rivendita di minimoto e scooter. Gli operatori hanno accertato che l’attività occupava abusivamente una porzione del marciapiede, utilizzato come esposizione esterna per i mezzi in vendita: per questo motivo è scattata la sanzione di 110 euro. Gli accertamenti più approfonditi hanno però svelato irregolarità ben più gravi: la titolare stava esercitando la vendita al pubblico in totale assenza di Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). La donna è stata sanzionata per circa 3.000 euro e l’attività è stata chiusa d’ufficio fino alla regolarizzazione delle licenze.
L’intera merce presente nel negozio — una trentina di mezzi tra minimoto, monopattini elettrici e miniquod, oltre a oggettistica varia — è stata posta sotto sequestro amministrativo. Durante l’ispezione, nel retrobottega è stata scoperta una struttura prefabbricata di circa 50 metri quadrati, ancorata al suolo con una base in cemento e priva di documentazione edilizia. Gli atti relativi al manufatto sono stati trasmessi alla Polizia Locale per gli accertamenti sull’ipotesi di reati edilizi.