
Tre parlamentari di Forza Italia parlano con una voce sola e mandano un segnale chiaro verso il territorio etneo. Il deputato nazionale Giuseppe Castiglione e i deputati regionali Nicola D’Agostino e Salvo Tomarchio hanno diffuso una nota congiunta in cui elogiano il lavoro del commissario regionale del partito, Nino Minardo, e chiedono che lo stesso approccio venga adottato anche nella provincia di Catania.
Secondo i tre, Minardo ha saputo «ricostruire un clima di entusiasmo, partecipazione e fiducia nei territori e tra i militanti e gli amministratori di Forza Italia», e questo «merita pieno riconoscimento». Un giudizio netto, che arriva in un momento in cui il partito è impegnato in una fase di riorganizzazione su scala regionale.
Il cuore del messaggio riguarda però il Catanese. I tre parlamentari non usano giri di parole: «Anche a Catania e nella sua provincia occorre un profondo rinnovamento, nel rispetto e nella valorizzazione delle storie e dell’impegno di tutti, soprattutto di chi ha ricoperto e ricopre importanti ruoli». Una formula che suona come un invito a non bruciare i ponti con chi ha già dato, ma al tempo stesso a non bloccare il processo di cambiamento.
La definiscono «una fase fisiologica e necessaria per dare nuovo slancio al partito». Il riferimento al carattere inevitabile del percorso non è casuale: serve a smontare eventuali resistenze interne prima ancora che si manifestino.
La chiusura della nota è affidata a una dichiarazione di ottimismo, con qualche condizione implicita. «Abbiamo fiducia che anche a Catania, come sta avvenendo in tutta la Sicilia, questo percorso sarà inclusivo e saprà dare spazio e rappresentanza alle migliori energie», scrivono Castiglione, D’Agostino e Tomarchio. L’obiettivo dichiarato è «dare voce e rappresentanza ai bisogni reali delle nostre comunità», una formula che richiama il radicamento territoriale su cui Forza Italia ha costruito parte del suo consenso nell’area etnea.
La nota si inserisce in un momento di fermento interno al partito a livello regionale. Secondo fonti vicine al partito, la gestione commissariale di Minardo avrebbe contribuito a ricucire alcune tensioni emerse nei mesi scorsi in diversi territori dell’isola. Catania, con il suo peso elettorale e la complessità delle sue dinamiche locali, rappresenta uno dei nodi più delicati da sciogliere in questa fase di riassetto. La presa di posizione pubblica dei tre parlamentari sembra anticipare un confronto che si preannuncia aperto, almeno nei toni ufficiali.