
Caro benzina - (cataniaoggi.it-pexels)
Il Governo valuta un decreto anti-speculazioni per contrastare il rincaro dei carburanti. Il Ministro Giorgetti chiede misure straordinarie all’UE e boccia le strette monetarie.
Le quotazioni del petrolio puntano ai picchi del 2022 e il rischio di una nuova ondata di rincari sui beni di consumo preoccupa l’esecutivo. Per il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, l’Europa deve agire con celerità. Durante l’Eurogruppo, il titolare del Mef ha chiarito la posizione italiana: «Per l’Europa non ci sono le condizioni d’emergenza, invece per noi dovrebbe valutare l’adozione di misure straordinarie». L’economia nazionale, a forte vocazione manifatturiera ed energivora, soffre una dipendenza dai fornitori esteri che, in contesti di squilibri geopolitici, genera rischi concreti per la competitività delle imprese e per il potere d’acquisto delle famiglie.
Il Ministro ha espresso netta contrarietà verso l’ipotesi di rialzi dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea, definendo grave pensare che la soluzione possa passare per una stretta monetaria. A Roma, la strategia si sposta sul piano operativo. Presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, la cabina di regia presieduta da Adolfo Urso sta monitorando le dinamiche dei prezzi. L’attenzione è rivolta ai costi dei prodotti raffinati, con sospetti di presunta speculazione che coinvolgono sia le compagnie petrolifere sia i distributori. La Guardia di Finanza avvierà controlli mirati, come stabilito dal piano operativo di Mef e Mimit, per verificare se i prezzi medi applicati alla pompa siano aumentati in modo ingiustificato rispetto ai prezzi consigliati dalle compagnie di riferimento – in particolare per due tra le principali società del settore.
Il governo lavora a una soluzione normativa rapida. L’ipotesi sul tavolo prevede una revisione del meccanismo delle accise mobili, rendendolo capace di reagire a rincari repentini. L’esecutivo punta a una misura che utilizzi l’extra gettito dell’Iva generato dagli aumenti per finanziare i tagli, sebbene vi siano divergenze sull’impatto economico. Mentre le opposizioni chiedono interventi strutturali con tagli fino a 25 centesimi al litro, la maggioranza valuta misure dai costi contenuti. Un documento tecnico è atteso a Palazzo Chigi per definire i dettagli del provvedimento da portare in Consiglio dei ministri.
Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.