
Le 21:30 di sera quando un boato improvviso e violentissimo ha investito Catania e gran parte del suo hinterland. In pochi secondi, decine di migliaia di persone si sono trovate a fare i conti con vetri che vibravano, infissi che cigolevano e una scossa percepita come un terremoto. Le telefonate ai vigili del fuoco hanno intasato le linee per lungo tempo. Da Belpasso ad Acireale, passando per Tremestieri Etneo, le segnalazioni si sono moltiplicate in modo frenetico. Molti residenti sono scesi in strada, convinti di doversi mettere al sicuro da un crollo o da un’improvvisa attività dell’Etna.
L’INGV non ha registrato nulla di anomalo sul fronte sismico. La causa non era nel sottosuolo, ma a diverse centinaia di metri di quota.
La spiegazione è arrivata poco dopo. Tre caccia militari stavano attraversando il cielo catanese in fase di rischieramento verso la Sicilia, in preparazione del Noto Air Show, l’evento aeronautico atteso nei prossimi giorni nel cielo di Noto. Durante la manovra di avvicinamento o nel trasferimento operativo, i tre jet hanno superato la velocità del suono, generando un potente boom sonico che si è abbattuto sull’intera area metropolitana. Gli aeromobili hanno poi effettuato l’atterraggio regolare presso l’aeroporto di Fontanarossa.
Un episodio insolito per i residenti, ma tecnicamente prevedibile per chi conosce la fisica del volo supersonico.
Il Noto Air Show è una manifestazione aeronautica di rilievo che vede protagonisti velivoli militari, mezzi di esplorazione e corpi dello Stato. Il rischieramento dei caccia verso la Sicilia rientra nelle operazioni preparatorie standard per eventi di questo tipo, che richiedono trasferimenti operativi anche nelle ore serali. Il sorvolo dell’area catanese a bassa quota e ad alta velocità, pur legale nel quadro delle esercitazioni militari, ha prodotto conseguenze acustiche tutt’altro che trascurabili per la popolazione.
Non risultano, al momento, comunicazioni ufficiali da parte delle autorità aeronautiche sull’episodio.