
Maxi operazione della Polizia di Stato contro lo spaccio e la detenzione illegale di armi: 1335 persone in manette in tutta Italia. A Catania, l’azione delle forze dell’ordine ha portato all’arresto di 22 soggetti e al sequestro di oltre 450 chilogrammi di droga.
Si è conclusa un’importante attività di contrasto su scala nazionale, coordinata dal Servizio Centrale Operativo, mirata a colpire le reti dello spaccio e il porto abusivo di armi nelle zone più a rischio. L’impegno profuso dagli investigatori delle Squadre Mobili e dai reparti territoriali ha permesso di rafforzare il monitoraggio nei quartieri sensibili, con un’attenzione particolare dedicata alla prevenzione di episodi di violenza che vedono coinvolti anche i minori.
I numeri dell’operazione descrivono uno sforzo investigativo senza precedenti: 1335 persone arrestate (di cui 31 minorenni) e oltre 2300 denunce a piede libero. Il sequestro di sostanze stupefacenti ha toccato quota 450 chilogrammi, mentre sul fronte del contrasto al possesso di armi sono state tolte dalle strade 111 armi da fuoco, inclusi fucili d’assalto e giubbotti antiproiettile. Particolarmente significativa è stata la lotta al porto di armi bianche tra i giovanissimi, con il rinvenimento di 250 oggetti tra cui machete, tirapugni e sciabole.
Nel capoluogo etneo, l’operazione “Alto impatto” si è concentrata su diversi quartieri ad alta densità criminale, tra cui San Cristoforo, San Giorgio, Barriera, Picanello e San Giovanni Galermo. Gli agenti hanno condotto perquisizioni mirate sia in abitazioni private che su strada, colpendo numerose piazze di spaccio con azioni rapide.
Il bilancio catanese conta 22 arresti, inclusi due minorenni, per reati legati alla detenzione e allo smercio di stupefacenti. Complessivamente sono stati sequestrati circa 43 chilogrammi di droga tra cocaina, hashish, marijuana, crack ed ecstasy, oltre a materiale per il confezionamento e denaro contante ritenuto provento dell’attività illecita.
L’attività ha visto anche la tutela delle misure cautelari in corso: un ulteriore minorenne è stato tratto in arresto per la sistematica violazione di un provvedimento relativo a un precedente reato di rapina, dopo essersi allontanato dalla comunità di recupero. Inoltre, sono stati deferiti all’autorità giudiziaria due soggetti sorpresi su uno scooter rubato e denunciate altre 6 persone, di cui una sorpresa nel centro storico in possesso di una riproduzione di un’arma priva del tappo rosso.
Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.