
La libreria Feltrinelli di via Etnea 283 apre la nuova stagione di incontri con un esordio letterario tutto siciliano. Venerdì 4 settembre, alle 18.00, la scrittrice catanese Agnese Messina presenterà il suo primo romanzo, L’eremo dei folli, pubblicato da Garzanti. A dialogare con l’autrice sarà Katia Falletta. L’ingresso è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.
L’appuntamento si inserisce in un calendario di incontri che la libreria catanese propone periodicamente per avvicinare il pubblico agli autori, con un’attenzione particolare alle voci emergenti del panorama editoriale italiano. Scegliere di aprire la stagione con un’opera prima significa scommettere su un nuovo talento, e in questo caso si tratta di un talento cresciuto nel territorio catanese.
Il romanzo segna il debutto di Messina nel genere giallo, e lo fa con una protagonista insolita: June McFlynn, entomologa forense e consulente del tribunale di Catania. Non è un personaggio costruito sui cliché del genere. June cerca nella scienza quell’ordine che la vita, a suo modo, continua a negarle. Gli insetti la affascinano proprio per questo: rispondono a regole precise, a meccanismi che si possono osservare e capire, a differenza di quanto accade nelle relazioni umane.
Più la protagonista si aggrappa al metodo scientifico, più deve confrontarsi con la parte di sé che a quel metodo resiste. È da questo scontro, tra rigore analitico e vita emotiva, che nasce il mistero al centro del libro. Un equilibrio precario che tiene insieme indagine e introspezione, senza sbilanciarsi mai del tutto verso l’uno o l’altro polo. Questa tensione costante è forse l’elemento che più distingue il romanzo dai gialli più convenzionali, restituendo al lettore un ritratto sfaccettato della protagonista.
L’autrice è laureata in Biologia e ha una formazione specialistica in Entomologia forense. Attualmente sta proseguendo gli studi in Medicina. Un percorso accademico che nel romanzo trova spazio concreto: la precisione scientifica si intreccia con le dinamiche del thriller e con una componente psicologica marcata, frutto probabilmente anche dell’esperienza personale dell’autrice in questo campo specifico. Questo intreccio tra formazione scientifica e scrittura narrativa rappresenta uno degli aspetti più originali dell’esordio.
Con L’eremo dei folli, Messina costruisce un racconto che alterna passo veloce e momenti di sospensione, dove scienza, mistero e analisi interiore convivono attraverso una protagonista che si allontana dai modelli più consueti del genere. L’appuntamento del 4 settembre rappresenta quindi un’occasione per il pubblico catanese di conoscere da vicino l’autrice e il percorso che l’ha portata a questo primo, atteso romanzo.