Aeroporto di Catania chiuso per cenere vulcanica dell’Etna

L’aeroporto di Catania resta chiuso fino alla mezzanotte di oggi. Lo stop, comunicato dalla direzione scalo, prolunga la sospensione dei voli in vigore da sabato scorso a causa dell’emissione di cenere vulcanica dall’Etna.

I passeggeri dirottati su altri scali

La chiusura sta costringendo diversi voli diretti a Catania a dirottare su Palermo, Trapani e Comiso. Sono le segnalazioni raccolte da Luca Cannata, deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera, a documentare i disagi di chi si è trovato a dover raggiungere Catania da un altro aeroporto.

Cannata racconta: «Le nuove difficoltà causate dall’attività dell’Etna stanno mettendo ancora una volta alla prova cittadini e turisti. Ricevo diverse segnalazioni da persone il cui volo diretto a Catania è stato dirottato su Palermo, Trapani o Comiso e che, una volta atterrate, hanno faticato a trovare informazioni chiare, assistenza e collegamenti per raggiungere la propria destinazione».

Il deputato cita il caso di un viaggiatore atterrato a Palermo alle 20 e arrivato a Catania soltanto alle 2.45 della notte. «C’è chi mi racconta di essere arrivato a Palermo alle 20 e di aver raggiunto Catania soltanto alle 2.45, senza sapere per ore come sarebbe proseguito il viaggio. È una situazione che merita attenzione immediata», dice Cannata.

La richiesta alla Regione

Cannata ha scritto all’assessore regionale ai Trasporti Alessandro Aricò e al presidente della Regione Renato Schifani chiedendo chiarimenti sul piano operativo previsto in caso di dirottamenti. «Ho scritto all’assessore regionale Alessandro Aricò e al presidente Renato Schifani per chiedere di verificare le criticità segnalate e conoscere nel dettaglio il piano operativo previsto in caso di dirottamenti», scrive il deputato, chiedendo di sapere «come vengono informati e assistiti i passeggeri negli aeroporti, quanti collegamenti possono essere attivati e come si garantisce il trasferimento anche nelle ore notturne».

Nella nota Cannata ricorda che la Regione è già intervenuta in passato con servizi straordinari durante precedenti emergenze legate all’attività vulcanica, ed esprime fiducia in una risposta da parte di Schifani e Aricò alle segnalazioni ricevute.

Si ricorda che, ai sensi dell’articolo 27 della Costituzione, gli indagati sono presunti innocenti fino a sentenza definitiva e che le ricostruzioni riportate corrispondono all’ipotesi accusatoria.

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Redazione