
Addio definitivo alla carta d’identità cartacea: dal 3 agosto il vecchio documento non avrà più valore legale. Il Comune di Catania accelera sulle procedure per il rilascio della Cie con open day straordinari e sportelli aperti nel fine settimana.
La burocrazia italiana si prepara a un passaggio storico: il prossimo 3 agosto segnerà la dismissione definitiva delle carte di identità cartacee, che cesseranno di avere validità indipendentemente dalla data di scadenza indicata. Il Comune di Catania ha già avviato le manovre per fronteggiare l’imminente ondata di richieste di conversione verso la Cie (Carta d’Identità Elettronica). Come confermato dall’assessore ai Servizi demografici, Daniele Bottino, l’amministrazione ha potenziato i servizi aprendo gli sportelli il martedì pomeriggio e il sabato mattina.
La strategia catanese prevede inoltre l’istituzione di giornate dedicate, seguendo il modello già sperimentato con successo in altre metropoli siciliane. «Il 22 marzo faremo un primo open day dalle 8 alle 20. Tenteremo di attivare il servizio straordinario anche nei municipi nelle giornate del 22 e 23», ha spiegato l’assessore Bottino. L’obiettivo è sensibilizzare la cittadinanza prima della scadenza estiva, nonostante l’apparato dell’Anagrafe sarà chiamato a un impegno supplementare in occasione delle imminenti scadenze referendarie.
Oltre alla sede centrale di via Alessandro La Marmora, a San Leone, un punto nevralgico per il rilascio del documento digitale resterà lo sportello anagrafico all’interno del centro commerciale “Porte di Catania”, a Librino, che già oggi registra un’affluenza massiccia. La Cie, diffusa a partire dal 2015 e diventata l’unico documento emesso dal 2022, è ormai lo strumento centrale per l’interazione con la Pubblica Amministrazione. Grazie alla tecnologia Nfc (Near Field Communication), permette infatti l’accesso rapido ai portali di Inps, Agenzia delle Entrate e Asp, rendendo superfluo l’utilizzo dello Spid.
I dati del ministero dell’Interno indicano che su circa 59 milioni di italiani, quasi 55 milioni sono già in possesso del nuovo documento. Tuttavia, resta quel 10 per cento di popolazione che deve ancora regolarizzare la propria posizione tecnologica. Con l’inserimento del codice Puk e l’interazione digitale, la Cie non è solo un documento di riconoscimento, ma una vera e propria chiave d’accesso ai servizi comunali recentemente aggiornati per consentire ogni richiesta tramite web.