
Focus sulle nuove strategie di governance e sugli investimenti infrastrutturali per rendere competitiva l’industria isolana.
Palermo – Una nuova visione per le zone produttive dell’Isola, fondata sulla digitalizzazione dei servizi e su una governance più snella. Questi gli argomenti cardine dibattuti nel capoluogo siciliano durante il convegno organizzato dall’IRSAP, l’Istituto Regionale per lo Sviluppo delle Attività Produttive. L’evento, denominato “Spazi, imprese, futuro. La piattaforma IRSAP per aree industriali più competitive”, ha rappresentato un importante momento di sintesi tra le istituzioni regionali, il tessuto imprenditoriale, le associazioni di categoria e il mondo accademico.
Al centro del dibattito, la necessità di modernizzare le infrastrutture e abbattere i tempi della burocrazia come chiavi di volta per attrarre capitali. Ad aprire i lavori è stato Marcello Gualdani, commissario IRSAP Sicilia, il quale ha fatto il punto sullo stato dell’arte dei cantieri e sulle prospettive di crescita. “La strada tracciata è quella giusta. Siamo già operativi grazie all’assegnazione dei fondi regionali: l’area industriale di Carini è in corso d’opera, così come Lercara Friddi e altri comprensori. Questo governo regionale ha avuto grande attenzione per le industrie della Sicilia. Il Pil è in crescita, più diamo un segnale positivo alle aree industriali più un imprenditore è stimolato a investire sulla Sicilia”, ha dichiarato Gualdani.
Di rilievo anche il contributo dell’assessore alle Attività Produttive, Edy Tamajo, che ha illustrato l’impegno economico della Regione a sostegno del comparto. “Abbiamo lavorato per destinare 500 milioni di euro per la riqualificazione delle aree industriali, importi significativi in tutte le provincie della Sicilia per ridare la possibilità alle aziende di insediarsi in queste aree”, ha affermato l’esponente della giunta.
Tamajo ha inoltre evidenziato come i dati economici dell’Isola mostrino un trend positivo, spesso superiore a quello delle regioni settentrionali. “E’ una terra che cresce ed è attrattiva dal punto di vista commerciale ma dobbiamo continuare nella riqualificazione delle aree e creare spazio per far insediare le aziende che credono nell’isola. La Sicilia cresce, quindi dobbiamo sfruttare questo periodo cercando di mettere a disposizione tutte le risorse che si tratti di fondi europei o fondi Zes, sono strumenti importanti in termini di attrattività”.
In conclusione, l’attenzione si è spostata sugli strumenti di innovazione e ricerca messi in campo per supportare la competitività. “I nostri bandi sono all’altezza della situazione e le richieste sono tante, questo significa che il mondo produttivo siciliano ha molta vitalità ed energia e crede nello sviluppo del territorio”, ha chiosato l’assessore Tamajo. L’incontro ha visto anche la partecipazione attiva di numerosi imprenditori provenienti da diverse province, che hanno condiviso problematiche e proposte operative per il futuro del settore.