
Un’arma regolarmente detenuta, ma custodita e trasferita senza le comunicazioni previste dalla legge: è quanto emerso durante i controlli dei Carabinieri a Gravina di Catania.
Un controllo di routine, inserito nel più ampio piano di prevenzione e sicurezza sul territorio, ha portato alla denuncia di un 77enne residente a Gravina di Catania, detentore legale di un’arma da fuoco, ma risultato inadempiente rispetto agli obblighi previsti dalla normativa in materia di pubblica sicurezza.
I Carabinieri della Stazione di Gravina di Catania, impegnati in verifiche amministrative sulla detenzione delle armi, hanno ricostruito la vicenda partendo da un trasloco effettuato dall’uomo. In quell’occasione, secondo quanto accertato dai militari, non sarebbe stata comunicata all’Autorità competente la variazione del luogo di custodia di una pistola calibro 7,65, come invece imposto dalla legge.
Gli approfondimenti successivi hanno fatto emergere ulteriori criticità legate alle modalità di custodia e di trasporto dell’arma, elementi che hanno fatto scattare il deferimento all’Autorità Giudiziaria. L’arma, pur risultando regolarmente denunciata, non era infatti gestita secondo le prescrizioni necessarie a garantire la massima sicurezza.
La normativa in materia di armi impone ai detentori obblighi stringenti, non solo al momento dell’acquisto o della denuncia iniziale, ma anche in caso di spostamenti, cambi di residenza o trasferimenti temporanei. Regole che hanno l’obiettivo di prevenire rischi per l’incolumità pubblica e assicurare un controllo costante su strumenti potenzialmente pericolosi.
L’intervento dei Carabinieri rientra in una più ampia attività di monitoraggio che proseguirà anche nei prossimi mesi, con controlli mirati su tutto il territorio provinciale, per verificare il rispetto delle norme e rafforzare la cultura della legalità e della sicurezza.
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Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.