
I vescovi Raspanti e Peri hanno presieduto l’apertura del nuovo anno del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Etneo.
Giovedì 29 gennaio 2026, presso il Centro Studi “Gerlando Maria Genuardi” ad Acireale, si è tenuta la solenne inaugurazione del nuovo Anno giudiziario del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Etneo (TEIE). L’organismo, che serve le diocesi di Acireale, Caltagirone e l’Arcidiocesi di Catania, si conferma un presidio fondamentale per la tutela della verità e della dignità della persona all’interno della comunità ecclesiale.
Ad aprire i lavori sono stati i vescovi moderatori mons. Antonino Raspanti e mons. Calogero Peri. Raspanti ha definito il tribunale come un luogo di «ministero della giustizia nell’orizzonte della misericordia», mentre Peri ha evidenziato come l’attività giudiziaria sia un segno concreto di vicinanza alle famiglie e alle loro fragilità. Assente per impegni istituzionali l’arcivescovo di Catania, mons. Luigi Renna.
Il vicario giudiziale, mons. Antonino Legname, ha presentato la relazione sull’attività del 2025, rimarcando l’impegno verso procedure che coniughino il rigore del diritto canonico con la sensibilità pastorale. L’evento ha vissuto il suo momento centrale nella prolusione di mons. Alejandro Arellano Cedillo, decano della Rota Romana. Il giurista spagnolo ha approfondito il tema della mancanza di fede e della simulazione del consenso come cause di nullità, ribadendo la centralità della libertà e della consapevolezza dei nubendi.
Dall’incontro è emerso con forza il ruolo del Tribunale non come freddo apparato burocratico, ma come strumento al servizio delle storie concrete delle persone, volto a ricercare un equilibrio fecondo tra verità giuridica e accompagnamento umano.