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Ordinanza DDA su Grazia Santapaola, nuova misura cautelare

Arrestata dal Ros dei carabinieri Grazia Santapaola, cugina dello storico boss di Catania Nitto. L’arresto è avvenuto sulla base di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catania. La donna è accusata di associazione mafiosa. la donna, secondo i magistrati di Catania, avrebbe un “ruolo preponderante” all’interno del clan. Le indagini della Dda avrebbero portato alla luce “la prova della piena operatività mafiosa – dice una nota a firma del procuratore Francesco Curcio – della donna”, che non avrebbe agito semplicemente come “moglie e parente dei vertici del sodalizio”, ma avrebbe “volutamente rivestito il ruolo di associata, esercitando il potere mafioso – ancora la procura di Catania -derivante dalla sua appartenenza alla ‘famiglia di sangue'”.

Numerosi gli episodi che la procura di Catania contesta a Grazia Santapaola: la donna sarebbe, secondo gli inquirenti, “protagonista nel gestire direttamente gli affari illeciti del gruppo mafioso il cui storico vertice resta il marito Turi Amato”. L’obiettivo era quello di “garantire il sostentamento del sodalizio e delle famiglie dei detenuti”. In diverse circostanze sarebbe stata proprio Grazia Santapaola, figura riconosciuta anche da altri sodalizi e gruppi mafiosi, ad occuparsi della gestione di affari illeciti condotti nel centro storico della città “o della risoluzione di svariate criticità, come il documentato contrasto che ci sarebbe stato con il clan Nardo”. La donna, secondo la Procura, avrebbe “travalicato il ruolo di secondo piano in passato esercitato all’interno della famiglia di Cosa nostra, per diventare in prima persona portatrice degli interessi dell’associazione e in particolare del suo gruppo, denominato Ottantapalmi, difendendo direttamente l’onore e, dunque, la riconoscibilità mafiosa dei Santapaola”.

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Redazione