
Figura di riferimento per decenni nella vita sociale e politica catanese, padre Salvatore Resca si è spento ieri all’età di 90 anni lasciando una città profondamente addolorata.
«Cari tutti, con grande dolore comunichiamo che stamane alle 11.20 il nostro amato Salvatore Resca è salito in cielo». È con questo messaggio che la parrocchia Santi Pietro e Paolo ha dato notizia della sua scomparsa, aprendo la camera ardente e annunciando i funerali, che saranno celebrati oggi alle 16 dall’arcivescovo monsignor Luigi Renna. Una comunicazione che ha colpito e commosso l’intera comunità catanese.
Padre Resca è stato una delle personalità più influenti degli ultimi quarant’anni della vita cittadina. Nel 1987 aveva fondato il movimento di società civile CittàInsieme, diventando un punto di riferimento per chi credeva in un impegno pubblico basato su partecipazione, trasparenza e dialogo. La sua è stata una vita spesa interamente al servizio degli altri e della città, con una voce sempre costruttiva, capace di proporre e immaginare un futuro migliore per Catania: dall’urbanistica alle politiche sociali.
Nato a Messina da padre francofonese e madre palermitana, Resca viveva a Catania dagli anni Cinquanta. Prete salesiano prima, diocesano poi, aveva 90 anni. Tra le attività cui teneva maggiormente, il coro “Imago vocis”, da lui fondato e cresciuto per quasi 38 anni, una delle sue più grandi orgogliose espressioni di comunità.
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dalla politica e dalle istituzioni, testimonianza del segno profondo lasciato dal sacerdote. Per l’Amministrazione e il Consiglio comunale, padre Resca «è stato punto di riferimento per tante generazioni di giovani catanesi che si sono formati ai suoi insegnamenti».
L’ex sindaco Enzo Bianco ha ricordato come «Catania perde uno dei suoi maggiori e migliori protagonisti», mentre Pierpaolo Montalto di Sinistra Italiana lo ha definito «il faro della sua comunità». L’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo ha parlato di «un sacerdote che lascia un vuoto profondo e un segno indelebile». Altri messaggi hanno sottolineato la sua costante azione contro le mafie e le malafatte, con una visione sempre orientata al bene comune e alla costruzione di fiducia.
Padre Resca lascia un’eredità morale, civile e comunitaria che resterà scolpita nella memoria della città: una vita interamente dedicata a Catania, alla sua gente, ai giovani e alle battaglie per una società più giusta e consapevole.