
La furia del mare devasta i borghi costieri: scattano i piani di emergenza per sfollati e imprese, mentre si attivano i fondi europei di solidarietà.
Una forza della natura del tutto straordinaria ha travolto la Sicilia orientale, lasciando dietro di sé una scia di devastazione che ha colpito duramente le province di Catania, Messina e Siracusa. Il passaggio del ciclone ha trasformato il litorale ionico in un ammasso di detriti, con onde che hanno iniziato a flagellare la costa intorno alle ore 21:00 di ieri, provocando crolli, esondazioni e lo sradicamento di alberi secolari.
A Catania, il sindaco Enrico Trantino ha delineato un quadro di estrema gravità ai microfoni di RaiNews24. Il mare ha letteralmente invaso alcune zone residenziali, rendendo necessaria l’evacuazione immediata di numerose famiglie. “Stiamo parlando di una forza del tutto straordinaria – ha spiegato il primo cittadino – che ha determinato il crollo di parti costiere e il rilascio di detriti sul manto stradale”. Nonostante la violenza dell’evento, Trantino ha voluto sottolineare il successo della prevenzione: “L’incolumità di tutti i cittadini è stata preservata”. Un risultato ottenuto anche grazie alla gestione dei senza fissa dimora, convinti a rifugiarsi in unità di ricovero predisposte con i loro animali a seguito.
Scenari apocalittici si registrano nei borghi marinari di Acireale. A Stazzo, la violenza del mare ha abbattuto i muri dei lungomari, sventrando abitazioni e infrastrutture pubbliche. Il sindaco Roberto Barbagallo, impegnato nei sopralluoghi con la Protezione Civile e le forze dell’ordine, ha lanciato un appello alla massima prudenza: “Esistono ancora molti pericoli, i cittadini devono evitare di recarsi nelle frazioni a mare”. Sebbene i danni siano definiti “enormi”, la comunità acese promette di rialzarsi, con le squadre comunali già operative per la messa in sicurezza delle aree a rischio.
Sul fronte economico, la risposta alla crisi è stata immediata. Banco BPM ha predisposto un plafond di 50 milioni di euro per sostenere famiglie e aziende colpite. I fondi, immediatamente disponibili, sono destinati sia a fornire liquidità sia a finanziare interventi urgenti di ricostruzione a condizioni vantaggiose. “Esprimiamo solidarietà a tutte le persone che stanno affrontando questo momento di grande difficoltà”, ha dichiarato Luca Mazzini, Responsabile della Direzione territoriale Centro-Sud della banca, confermando l’impegno economico per la ripresa delle attività produttive.
Parallelamente, si muove la politica istituzionale a livello europeo. L’eurodeputato di FdI-Ecr, Ruggero Razza, ha annunciato la richiesta di estensione dei fondi di coesione, attraverso il regolamento Restore, anche per le calamità del 2026. “La violenza della natura si è abbattuta implacabile con centinaia di milioni di euro di danni – ha spiegato Razza – ma il sistema di protezione civile siciliano ha funzionato in piena sinergia”. Un pensiero speciale è stato rivolto ai circa duecento sfollati che hanno vissuto una notte di terrore lontano dalle proprie case.
Le prossime ore saranno decisive per la valutazione complessiva dei danni, mentre l’Isola attende che la furia del ciclone si plachi definitivamente per iniziare la conta di ciò che resta di porti, strade e immobili privati spazzati via dalla forza del mare.