
Mareggiate sul lungomare Ognina Catania
Catania e provincia nella morsa del maltempo: oltre 50 interventi in mezza giornata.
È un risveglio livido quello che ha accolto Catania e la sua provincia in questo martedì di gennaio. Dalla mezzanotte, il territorio etneo è stato sferzato da un’ondata di maltempo che ha messo a dura prova la tenuta delle infrastrutture e la pazienza dei cittadini. Non si tratta di un semplice acquazzone, ma di una situazione di emergenza diffusa che ha richiesto, e continua a richiedere, uno sforzo straordinario da parte della macchina dei soccorsi.
Il report operativo dei Vigili del Fuoco, che copre la fascia oraria dalle 00:00 alle 12:30 del 20 gennaio 2026, restituisce la fotografia nitida di una mattinata campale. I Vigili del Fuoco del Comando Provinciale hanno già portato a termine ben 51 interventi su tutto il territorio. Le richieste di aiuto giunte alla sala operativa raccontano le diverse facce della tempesta: automobilisti rimasti bloccati in auto in panne, strade trasformate in fiumi, ma anche la pericolosità del vento che ha reso instabili pali e alberi, minacciando la sicurezza pubblica.
Non sono mancati momenti di tensione legati al rischio elettrico. La pioggia battente e le raffiche hanno causato cortocircuiti e incendi di fili elettrici, costringendo le squadre a operare in condizioni di estrema delicatezza per ripristinare la sicurezza ed evitare blackout prolungati o conseguenze peggiori per le abitazioni. A questo scenario si aggiungono i dissesti statici: cornicioni pericolanti e strutture fatiscenti che, sotto il peso dell’acqua, hanno ceduto o mostrato segni di cedimento preoccupanti.
Tuttavia, l’emergenza non si è esaurita con gli interventi già chiusi. Mentre scriviamo, le sirene continuano a suonare. Sono 5 gli interventi attualmente in corso, dislocati a macchia di leopardo dalla costa all’entroterra, a testimonianza di quanto il fronte del maltempo sia vasto. A Grammichele, in via Costa, le squadre sono al lavoro per mettere in sicurezza alberi pericolanti che minacciano la viabilità. Scendendo verso il mare, ad Acicastello, si registra un incendio di cavi elettrici che sta impegnando i tecnici e i pompieri.
La situazione più critica e delicata, che tiene col fiato sospeso, si sta svolgendo proprio nel cuore del capoluogo, o meglio, nelle sue acque. Al Molo di Levante del porto di Catania, è in atto il soccorso a un’imbarcazione in difficoltà. Le condizioni meteo-marine avverse rendono le operazioni complesse, richiedendo la massima perizia degli operatori navali. Parallelamente, si segnalano criticità anche a Pedara, in via delle Querce, ancora per alberi pericolanti, mentre in Piazza Europa, uno dei salotti sul mare della città, è stato richiesto un servizio di assistenza generica, segno che i disagi hanno colpito anche le zone più centrali.
La coda dell’emergenza è purtroppo ancora lunga. Nella lista d’attesa della sala operativa figurano già altri 10 interventi da espletare. Si tratta prevalentemente di ulteriori verifiche per dissesti statici e rimozione di alberi che non garantiscono più stabilità. È la cronaca di una giornata che ripropone, con forza, il tema della fragilità del nostro territorio di fronte agli eventi atmosferici estremi. Ogni volta che il cielo si chiude, Catania sembra trattenere il respiro, affidandosi all’instancabile lavoro di chi, indossando una divisa, scende in strada per garantire la sicurezza di tutti.