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Allerta meteo Catania oggi: danni ciclone Harry e strade chiuse

Il violento ciclone colpisce la Sicilia orientale con venti di tempesta, mareggiate record e lo sgombero preventivo di centinaia di residenti.

La Sicilia orientale sta affrontando ore drammatiche a causa del ciclone Harry, una perturbazione di intensità straordinaria che ha spinto il Dipartimento della Protezione Civile a confermare l’allerta rossa per tutta la giornata di oggi, martedì 20 gennaio 2026. A Catania, il sindaco Enrico Trantino ha disposto misure drastiche per tutelare la pubblica incolumità, ordinando non solo la chiusura di tutte le scuole e dell’Università, ma anche dei parchi, dei cimiteri e di gran parte delle attività commerciali non essenziali.

La furia degli elementi si è manifestata con venti che hanno raggiunto raffiche di 100 km/h, trasformando il litorale ionico in un fronte di guerra. “Le mareggiate, hanno flagellato il borgo di San Giovanni Li Cuti e il Lungomare, costringendo l’amministrazione all’interdizione totale del traffico da piazza Europa a piazza Mancini Battaglia”. La situazione più critica si registra però nelle aree costiere soggette a inondazione, dove la Protezione Civile ha sollecitato i sindaci ad avviare evacuazioni mirate. Ad Acireale, 95 residenti di Capo Mulini e Santa Maria La Scala hanno dovuto abbandonare le proprie case, mentre a Giampilieri nel messinese, è stato necessario il trasferimento d’urgenza di 32 ospiti di una RSA situata a ridosso del mare.

A Catania città, i Vigili del Fuoco sono impegnati in centinaia di interventi per alberi sradicati, pali dell’illuminazione abbattuti e cornicioni pericolanti. Particolare apprensione desta il livello del fiume Simeto, costantemente monitorato per il rischio di esondazione nelle aree agricole e industriali. Anche l’aeroporto di Fontanarossa ha subito forti limitazioni, con il Terminal C momentaneamente chiuso e numerosi voli dirottati o cancellati a causa della scarsa visibilità e delle raffiche di vento laterale.

Il quadro meteorologico rimane estremamente instabile. Gli esperti prevedono accumuli di pioggia che potrebbero superare i 200 millimetri nelle aree pedemontane dell’Etna, aumentando il rischio di colate di fango e smottamenti. La raccomandazione delle autorità rimane ferma: limitare al massimo gli spostamenti e restare ai piani alti nelle zone a rischio idraulico. La Sicilia attende con il fiato sospeso che la forza di Harry si attenui, ma per ora la priorità resta la gestione di un’emergenza che sta mettendo a dura prova la tenuta del territorio.

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Redazione