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Dal Papu a Simeone: gli anni d’oro del Catania

di :: 24 marzo 2020 09:02

Dal Papu a Simeone: gli anni d’oro del Catania

Forse non tutti lo ricorderanno ma ci sono stati anni in cui il Catania ha incantato la Serie A. merito di calciatori di altissima qualità e di allenatori in rampa di lancio che hanno trovato nella città etnea la realtà perfetta per emergere.

Il ritorno in Serie A prima della grande scalata avviene grazie al patron Pulvirenti. Durante quella stagione, e nelle successive, sono stati tanti i calciatori che hanno fatto poi una carriera importante. A partire dal portiere Mariano Andujar. Il portiere argentino dopo essere passato anche per il Napoli, gioca con l’Estudiantes. Ma nella sua carriera, il club etneo è stato una tappa fondamentale per la sua carriera. Ben 149 presenze con il Catania, 199 gol subiti e per ben 42 volte la sua porta è rimasta inviolata. Numeri che comunque evidenziano la grande stima che pubblico e società ha sempre avuto per questo portiere. In difesa giocava un giovanissimo Cristian Biraghi, oggi all’Inter. Per lui in Sicilia 23 presenze in A nella stagione 2013/2014.

El Papu Gomez

Alejandro Gomez, soprannominato El Papu, è uno dei giocatori simbolo e dei leader dell’Atalanta di Gian Piero Gasperini. I suoi inizi furono a Catania. A portarlo in Italia fu Pietro Lo Monaco, attuale dirigente etneo. Il calciatore argentino è rimasto sempre affezionato a quella squadra, tanto da dichiararlo qualche giorno fa. A Catania è nato tutto. Arrivai che ero un ragazzino, ho imparato a vivere e a interpretare al meglio il calcio italiano di grande livello. Ricordate il Catania di Montella? Ci definivano un piccolo Barcellona per il gioco che riuscivamo ad esprimere anche contro le grandi del campionato”.

Il Catania di Montella

Il Catania di Montella giocava il calcio più bello di sempre. E al di là dei risultati, che condussero i rossazzurri a una salvezza tranquilla, si creò un clima sereno e di enorme carica agonistica. Quel gruppo sfiorò l'Europa, Montella piantò a Torre del Grifo la bandierina dello start, di una carriera destinata a decollare verso la Fiorentina, ahimè scelta dopo Catania. Poi il Milan e le esperienze all'estero, mentre in Sicilia arrivava un altro grande personaggio come Rolando Maran e transitava un amministratore delegato come Sergio Gasparin. Erano anni floridi per la società siciliana - in Serie A del 2006 - il cui calciomercato era guidato da Pietro Lo Monaco, il dirigente salito all'onore delle cronache per un diverbio con Mourinho ai tempi dell'Inter.

Lo Monaco però era uomo competente e attento ai giocatori promettenti. Un giorno arrivò da Montella con il nome della sua ultima scoperta, Paulo Dybala. Il ragazzo allora aveva appena esordito nell'Instituto Cordoba - 4 gol in 11 partite - ma aveva già attirato l'attenzione di altri club. Il più veloce fu il Palermo che battè il Catania e a fine stagione portò Dybala in Sicilia da dove, nel 2015 - dopo 21 gol in 93 presenze - spiccò il volo verso ben altri traguardi.

Il periodo di Simeone

Altro grande protagonista di quegli anni fu Diego Pablo Simeone, uno dei migliori allenatori in circolazione. Gran combattente e capitano di mille battaglie, Simeone è adesso uno degli allenatori più quotati. Eppure in molti, soprattutto in Sicilia, ricordano ancora che i suoi inizi furono ancora più intensi. L’ex calciatore di Lazio e Inter, aveva iniziato la sua carriera da allenatore in Argentina con il Racing Club, la sua squadra del cuore, ed aveva poi trascinato il River Plate alla vittoria del campionato.

Uno dei momenti più importanti?

Era l’8 maggio 2011 e il Catania veniva ospitato dal Brescia di Iachini al Rigamonti in una sfida salvezza per entrambe. Il Catania di Simeone passò in vantaggio grazie a Silvestre, firmando il sesto gol in stagione nonché l’ultimo con la maglia rossoazzurra, nel primo tempo. Nella ripresa il raddoppio che porta la firma argentina con il papu Gomez che serve un pallone perfetto a Berghessio che non può che infilare e fare 2-0. Nel finale c’è spazio anche per la perla di Alessandro Diamanti su calcio di punizione che però ha solo fini statistici.

Fu la prima vittoria in trasferta per il Cholo e la sua banda che ottennero così la salvezza condannando il Brescia alla serie cadetta. Dopo aver risolto consensualmente il suo contratto con la società etnea, Simeone sarebbe poi andato all’Atletico Madrid, dove iniziò il suo processo di rivoluzione, dando uno scossone emotivo a un club depresso. In questa stagione il Catania è in corsa per conquistare un posto ai play off. Alla ripresa del campionato, dopo l’emergenza Coronavirus, gli etnei, come sostenuto dagli esperti di netbet.it, hanno buone possibilità per raggiungere l’obiettivo.

 
 
 
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