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Mafia: processo Capaci bis, pentito Riggio tra servizi segreti e verbali spariti/Adnkronos

19 novembre 2019 20:34
Fonte: Adnkronos

#cronaca

Caltanissetta, 19 nov. (Adnkronos) - (dall'inviata Elvira Terranova) - Colloqui investigativi in carcere mai registrati e scomparsi nel nulla, contatti con i servizi segreti, forse anche deviati, misteri irrisolti, poliziotti 007 e sullo sfondo la strage di Capaci. Nella sua prima apparizione, seppure in videoconferenza, al processo d'appello 'Capaci bis', il collaboratore di giustizia Pietro Riggio, ex guardia penitenziaria e poi mafioso, parla a ruota libera e racconta i suoi rapporti con gli 007. Ma non scioglie i tanti dubbi sulla strage che costarono la vita al giudice Giovanni Falcone, alla moglie e ai tre agenti di scorta. Tira in ballo anche Giovanni Peluso, ex poliziotto accusato dallo stesso Riggio di avere fatto parte della strage di Capaci. Sono cinque gli imputati al processo di secondo grado: Salvo Madonia, Lorenzo Tinnirello, Cosimo Lo Nigro, Giorgio Pizzo e Vittorio Tutino "Ho conosciuto Giovanni Peluso nel 1999, quando ero detenuto a Santa Maria Capua Vetere. Proprio in quel periodo di detenzione ho conosciuto diversi ex appartenenti alle forze dell'ordine- dice il pentito di mafia - Tra loro anche un certo Giuseppe Porto. So che entrambi hanno avuto rapporti con i servizi segreti e Peluso ha fatto parte del Sismi". Lo stesso collaboratore ammette di avere avuto "contatti con i servizi segreti" ma sottolinea: "poi se sono stati servizi segreti o pseudotali, questo non lo posso sapere...", scandendo bene le parole. I contatti di Riggio con gli 007 sarebbero stati "dal novembre 1998 al marzo 2000, all'interno del carcere di Santa Maria Capua Vetere, poi sono continuati dopo la mia uscita dal carcere, tra il 2002 e il 2003, e poi quando sono stato riarrestato". E parla di "dodici colloqui investigativi" fatti, "due con il Ros di Caltanissetta e altri dieci di cui si è persa traccia. Non li ho neppure trovati nel mio fascicolo personale...", spiega. Una deposizione durata poco meno di venti minuti, perché la difesa degli imputati, ha chiesto di rinviare l'interrogatorio alla prossima udienza per leggere il verbale del confronto tra Riggio e Peluso depositato oggi agli atti. Il confronto si è tenuto il 7 marzo scorso. Una cinquantina di pagine, piene di omissis, in cui Peluso e Riggio si sono smentiti a vicenda.

 
 
 
 
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