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Arte: Uffizi acquistano un capolavoro del '500 ritenuto perduto (4)

18 febbraio 2021 10:15
Fonte: Adnkronos

#cultura, arte

(Adnkronos) - Cenni biografici sull'artista - Bartolomeo Passerotti (Bologna, 1529-1592) si formò tra Bologna e Roma, dapprima al seguito di Iacopo Barozzi detto il Vignola, poi con il coetaneo Taddeo Zuccari. Nell'Urbe approfondì il disegno dall'antico e si perfezionò nelle incisioni ad acquaforte. Rientrato stabilmente a Bologna prima del 1560, si dedicò all'esecuzione di grandi pale d'altare in cui elementi della pittura nordica si univano a caratteri di stile tipici del Manierismo romano e, soprattutto, delle opere modenesi del Correggio. Particolarmente celebre fu la sua attività di ritrattista, che gli valse numerose commissioni da parte dei personaggi celebri e influenti. Gli interessi naturalistici del Passerotti e lo studio assiduo dal vero, stimolato dall'amicizia col celebre botanico e entomologo Ulisse Aldrovandi, fecero dell'artista una figura fondamentale per la formazione dei Carracci e per la nascita della grande pittura bolognese della fine del Cinquecento e dell'inizio del Seicento. La pubblicazione monografica - "Il pittore, il poeta e i pidocchi. Bartolomeo Passerotti e l'Omero di Giovan Battista Deti" è il titolo del volume monografico, curato da Marzia Faietti, che contiene studi approfonditi di un gruppo di specialisti dell'arte bolognese provenienti dall'Università degli Studi di Bologna: Vera Fortunati, già professore ordinario di Storia dell'arte moderna; Angela Ghirardi, già docente di Storia comparata dell'arte europea in età moderna, autrice di studi su Passerotti che si sono succeduti con continuità dagli anni Ottanta a oggi; Federico Condello, professore ordinario di Filologia classica. A questi studiosi si sono aggiunti Donatella Fratini, funzionaria della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e per le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, nonché curatrice dei disegni presso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi, e Roberto Bellucci, a lungo attivo presso l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze e attualmente membro del Consiglio Scientifico dell'Istituto. A coordinare l'impresa è Marzia Faietti, il cui percorso professionale l'ha resa una figura di raccordo tra le istituzioni museali bolognesi e fiorentine: direttrice del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Pinacoteca Nazionale di Bologna e poi del medesimo istituto presso gli Uffizi, prima di diventare coordinatrice della Divisione Educazione e Ricerca delle Gallerie degli Uffizi, e oggi collaboratrice postquiescenziale del museo, incarico che prosegue in parallelo alla sua pluriennale attività di docente a contratto di Storia del disegno e della grafica presso la Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici dell'Ateneo bolognese.

 
 
 
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