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Zammataro (DB): “Restituire al teatro Bellini il suo ruolo di Tempio della Cultura aperto alla Città"

di :: 16 novembre 2019 09:30

manfredi zammataro diventera bellissima catania

Manfredi Zammataro (Diventerà Bellissima Catania)

Il consigliere comunale di Diventerà Bellissima Manfredi Zammataro ha presentato un ordine del giorno, durante la seduta consiliare straordinaria che si è tenuta proprio all’interno dello storico ente teatrale, a tutela dei posti di lavoro e delle maestranze. “Il Teatro Massimo Bellini - ha detto - è un patrimonio inestimabile dal punto di vista storico e culturale per la nostra Città, oltre che una straordinaria fonte di richiamo per un importante segmento turistico. In primo luogo occorre però tutelare i posti di lavoro. E su questo versante non possiamo non evidenziare come, nel recente passato, la gestione dell’ente sia stata molto discutibile e i suoi effetti sono sotto gli occhi di tutti”.

“Occorre ripartire con nuovi propositi in grado di garantire un futuro stabile all’ente. Per fare - ha aggiunto Zammataro - tutto ciò serve però una nuova idea di teatro che prenda spunto dalle esperienze virtuose attuate in altri teatri in Italia". "È oltremodo evidente infatti che Il teatro non può andare avanti esclusivamente con il contributo regionale (che deve esserci ma non può essere l’unica fonte di finanziamento). Serve anche il coinvolgimento dei privati e delle Fondazioni bancarie, che può rappresentare un volano di sviluppo per l’ente catanese anche a fronte delle importanti agevolazioni fiscali previste per chi sostiene la cultura”, ha specificato il consigliere. “Serve quindi un ente che sviluppi produzioni di qualità per il territorio, che sia attrattore di visitatotori e turisti, che abbia programmazioni di ampio respiro, un marketing e una comunicazione di livello, restituendogli il naturale ruolo di Tempio della Cultura aperto alla Città, realmente partecipato e con una produzione artistica di qualità e fruibile dalla intera popolazione. Soltanto così, si potrà pensare al futuro tutelando le maestranze e i professionisti che vi lavorano”, ha concluso Zammataro.

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