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Quel sangue blu non tanto blu

di C S :: 13 marzo 2021 14:42

Quel sangue blu non tanto blu

È una polemica davvero rovente quella che sta investendo la Casa reale inglese e la nostra imperitura Betty, alle prese con una nuova - sgradita - intervista, ben 26 anni dopo la celeberrima serata BBC in cui Lady Diana Spencer, già separata ma non ancora divorziata da Carlo, aveva deciso di rivelare al mondo i dettagli del suo matrimonio ‘affollato’ e della propria sofferenza. E a cercare di appannare l’immagine della Corona è nuovamente una nuora, stavolta di Carlo (che l’ha pure accompagnata sull’altare) con la differenza che a questo giro non ci sembra nè ingenua nè tanto sofferente, nonostante si tratti di un’attrice affermata, e quindi capace di risultare credibile davanti ad una telecamera.

E visti i numeri e le conseguenze provocate dall’intervista, tra cui le dimissioni di uno dei giornalisti televisivi più famosi in Uk, non possiamo derubricarla a mero gossip da tabloid britannico, ma indagarne cause e conseguenze.

Altra differenza con il 1995 è la presenza, mano nella mano, del coniuge reale. Che non perde tempo a scagliare frecce contro il (probabilmente presunto) padre, vista l’imbarazzante somiglianza con il maggiore Hewitt, mai sconfessata. Proprio quel Carlo, eterno erede al trono che, come ci ricorda Harry, è reo di avere lasciato sola la madre nel momento del bisogno. Harry, che giustifica le proprie azioni recenti come necessarie per evitare il ripetersi della storia. Tenero, se non fosse che alla storia così come raccontata dalla moglie risulta difficile credere, pensieri tragici inclusi. E non entro nelle dinamiche della giovane coppia, che appariranno lampanti ai più alla prima visione.

Ma è proprio il forzato parallelismo Diana/ Meghan, ricercato a più riprese nell’intervista di Oprah a non reggere. Lady D. era una nobile fanciulla, senza esperienze in campo amoroso o professionale che, pensando di entrare in una favola, si è ritrovata a vivere un incubo, sola. Pertanto qualsiasi errore o peccato, riteniamo di poterlo perdonare, anche fosse un adulterio e un possibile figlio senza sangue blu, ma amato come principe dalla family. Diana che, comunque, crescendo si è tolta i sassolini dalle scarpe ed è divenuta un’icona, seppure tragicamente spezzata.

Ma tornando alla nostra Meghan, è lei a non risultare credibile, nemmeno un po’. Nemmeno se ci sforziamo.
È un’attrice famosa, si sposa grandicella, con un divorzio alle spalle, ed è ben consapevole del ruolo e della provenienza del coniuge. Avrà anche il suo caratterino (chiedere al padre per referenze).
Quindi non ci venisse a raccontare che era impreparata. E poi tutti sappiamo ormai, grazie anche a quel gioiello Tv che è ‘The Crown’, che la corona viene prima della famiglia, il dovere prima della parentela. La Regina ne sa qualcosa. E ormai anche Kate, il pacchetto è ‘all inclusive’ nel bene e nel male. Quindi, Meghan, perché mai dovremmo crederti? Pare più verosimile che tutta l’operazione si basi sul classico dei classici, l’invidia del confronto con il duo William-Kate, loro sì principi ed eredi al trono. E il passaggio sul loro viaggio in Australia e sul relativo successo, che avrebbe causato invidie a corte, ne è solo la conferma. Ma la scelta si basa anche sul vile denaro e sulla necessità di ritagliarsi uno spazio mediatico, vitale per il futuro della coppia ormai stabilitasi in America e per le velleità politiche, mai del tutto nascoste, della signora Markle, oggi Mountbatten-Windsor.

Stucchevole, poi, la precisazione che la nonna Betty è meravigliosa, che le accuse, in fondo, sono rivolte agli altri membri della famiglia. Alla fine è lei ad essere colpita in primis. Ma è lei che ne sta uscendo, come sempre negli anni, tranne forse nell’episodio della reazione alla morte di Lady D, da Signora.
Lei, che di fronte alle accuse di razzismo, al gossip e all’ennesima spallata in mondovisione, e pure col marito moribondo in ospedale, risponde con un impeccabile comunicato stampa di Buckingham Palace in cui si dice rattristata per quanto accaduto, precisa che verificherà quanto affermato (sul razzismo) ma ricorda che i Sussex ‘resteranno sempre membri molto amati della famiglia’. Chapeaux Betty!
E hai fatto bene a togliergli la paghetta. Decisione di cui Harry si lamenta, in quanto ha tenuto a precisare che campano grazie all’eredità di Lady D. E vorrei pure vedere, ma tanto non ci preoccupiamo per la coppia, basteranno per il momento i circa 6 milioni di dollari sganciati per questa intervista-verità: 50.000 dollari al minuto, niente male davvero. D’altronde la villa negli Usa e la security costano. La dignità un po’ meno.

In conclusione, di sangue blu in questa intervista ne abbiamo visto veramente poco, sia come aplomb che in termini di contenuti. E di verità forse ne abbiamo ascoltata solo un po’, quella che cristallizza il trauma di Harry di fronte a quanto accaduto alla madre.
Ma questa intervista è, a mio avviso, la dimostrazione che non si può giocare a far finta di essere ciò che non si è: Diana era la principessa del popolo, Meghan (al massimo) potrebbe esserlo solo in un film.

 
 
 
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