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Soccorritore Gdf: "Ricerca Gioele sempre più complicata, ma dobbiamo restare ottimisti"

11 agosto 2020 14:14

#cronaca

Caronia (Messina), 11 ago. (Adnkronos) - (dall'inviata Elvira Terranova) - "Il trascorrere delle ore mette pressione e la ricerca diventa sempre più complicata, ma dobbiamo restare ottimisti per forza, dobbiamo trovare il piccolo Gioele...". Il maresciallo Nicola Zarbo, istruttore cinofilo del Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Nicolosi (Enna) è al lavoro da otto giorni, senza sosta, per partecipare alle ricerche del bambino di 4 anni sparito lunedì scorso insieme con la mamma, la deejay Viviana Parisi di 43 anni. Il corpo della madre è stato rinvenuto sabato pomeriggio nei boschi di Caronia (Messina) a poco più di un km dal luogo in cui madre e figlio sono spariti, dopo avere avuto un piccolo incidente in auto sull'autostrada Messina-Palermo. "Purtroppo, quando abbiamo trovato la mamma le speranze per lei sono finite ma per il bambino no, dobbiamo continuare a cercarlo, giorno e notte - dice il maresciallo Zarbo in una intervista all'Adnkronos - Le testimonianze sono abbastanza discordanti e quindi si fanno diverse ipotesi, e rutto questo rende più difficile le ricerche". "Non si si sa, ad esempio, dove la donna è uscita dall'autostrada - spiega ancora il maresciallo Zarbo - la situazione è veramente oscura e questo non agevola affatto la ricerca. In più il terreno dove facciamo le ricerche è composto da una fitta vegetazione di rovi. A volte non si riesce neppure a entrare in alcune aree". Ecco perché "non riusciamo a impostare la ricerca in modo idoneo perché non sappiamo molte cose".

 
 
 
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