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M5S: Conte studia anche grane legali, qualche giorno per dire sì a Grillo/Adnkronos (2)

28 febbraio 2021 19:03

#politica

(Adnkronos) - Al vertice sul terrazzo all'hotel Forum con vista sui fori imperiali -presenti anche il presidente della Camera Roberto Fico, i ministri Luigi Di Maio e Stefano Patuanelli ma anche Andrea Ciannavei, legale di fiducia del Movimento 5 Stelle e uomo di fidato di Davide Casaleggio- si è ragionato per ore dei futuri assetti. Se Conte diventerà capo assumerà anche la responsabilità civile del Movimento, un elemento non secondario considerando le varie grane giudiziarie che aleggiano sul M5S. E poi, nei giorni a venire, bisognerà definire anche il nuovo organigramma del Movimento che verrà, in vista di quella che viene definita una "ristrutturazione integrale". C'è il comitato direttivo, deciso col voto del 5 febbraio scorso, che deve essere nominato anche se c'è chi, a questo punto, avanza addirittura dubbi sulla sua nascita. L'ipotesi più avvalorata è che diventi una segreteria politica che affiancherà Conte. Ma i timori che affliggono Grillo in queste ore è che, alla fine, Conte finisca per rimanere imbrigliato. Fonti vicine al garante e fondatore del M5S spiegano all'Adnkronos che Grillo vorrebbe un ruolo 'in solitaria' per l'ex premier, sulla falsariga del ruolo esercitato da Di Maio prima e Crimi poi, nei panni del reggente. Con un mandato a termine, da poi rimettere al voto della base. Alcuni big del Movimento vorrebbero affiancare a Conte uno o due vice, per non centralizzare troppo il 'potere' nella mani di un'unica persona. Mentre i membri del comitato di garanzia, a partire dallo stesso Crimi ma anche Lombardi, sarebbero convinti della necessità di non ignorare il voto della base, che ha indicato la strada di una 'governance' a 5: uno dei possibili compromessi, potrebbe essere quello di trasformare il comitato direttivo in una sorta di 'segreteria politica', da affiancare a Conte. Ma i timori di Grillo, raccontano alcuni beninformati, è che Conte finisca per uscirne 'depotenziato', e il Movimento con lui. Non è possibile -la riflessione che avrebbe fatto prima di scendere a Roma il garante ai suoi, fortemente irritato dalla fuga di notizie sul vertice- che in ogni snodo complicato debba tornare in pista.

 
 
 
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