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Ex Ilva: Furlan, 'sciopero segnale forte, azienda non può fare orecchie da mercante'

08 novembre 2019 14:50

#economia

Roma, 8 nov. (Adnkronos) - "Bisogna avere rispetto per i lavoratori e per quelle comunità dove ci sono gli stabilimenti della ex Ilva. In questa vicenda sono in gioco non solo il futuro della produzione di acciaio nel nostro paese, ma anche investimenti importanti per la tutela dell'ambiente, della sicurezza e della salute dei cittadini". Così il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan. "Lo sciopero dei lavoratori della ex Ilva - rileva - è stato oggi un segnale forte, chiaro, unitario che non può essere ignorato da ArcelorMittal ed anche dal Governo: non si può abbandonare il sito industriale a meno di un anno dalla firma dell'accordo che rilanciava la capacità produttiva, la difesa dell'occupazione e soprattutto gli investimenti per l'ambientalizzazione e la messa in sicurezza degli impianti. Sarebbe una vera catastrafofe nazionale. Un sconfitta grave per tutti". È evidente, aggiunge Furlan, "che l'atteggiamento di ArcelorMittal è del tutto inaccettabile, irresponsabile, quasi un ricatto. Ma l'unica strada è quella di ritornare al tavolo di confronto, far prevalere la responsabilità nella ricerca di una soluzione finalizzata a scongiurare i cinquemila esuberi e la chiusura degli impianti. La via legale sarebbe troppo lunga, farraginosa ed alla fine ci ritroveremmo solo la fabbrica chiusa. Dobbiamo invece privilegiare un percorso che mantenga in vita il sito e la produzione di acciaio così fondamentale per tutto il sistema produttivo nazionale".

 
 
 
 
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