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Coronavirus: Baglioni (Cattolica), 'per aiutare economia ricorrere a Mes riducendo condizioni'

26 marzo 2020 16:00

#economia

Milano, 26 mar. (Adnkronos) - Per affrontare la grave crisi economica a cui va incontro l'Europa, con il crollo della domanda, la crisi di liquidità delle imprese e lo stop forzato alle attività produttive, i Paesi dell'eurozona devono poter accedere alle risorse del Mes, il Meccanismo europeo di stabilità. Senza però le condizionalità previste attualmente dal Fondo salva-Stati. In questo momento, spiega Angelo Baglioni, professore di Economia politica alla Facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell'Università Cattolica di Milano, contattato dall'Adnkronos, "è che ci sia un intervento da parte del Mes sotto forma di prestiti ai Paesi". Come ha sottolineato l'ex presidente della Bce, Mario Draghi, in un intervento sul Financial Times, "siamo di fronte a uno scenario in cui il debito pubblico aumenterà molto. E pensare che l'Italia possa aumentare in maniera consistente il proprio debito pubblico, cosa che necessariamente avverrà, senza un contraccolpo sui mercati finanziari, è abbastanza difficile". Per questo serve un "maggiore impegno" da parte dell'Unione europea. Ad esempio ricorrendo al Mes, nonostante lo scontro fra Paesi favorevoli e contrari. Il vantaggio del ricorso al fondo salva-Stati è che, nonostante i suoi prestiti sarebbero debito, non si tratterebbe di titoli da vendere sul mercato, ma di un prestito a tassi molto agevolati, anche sotto lo zero. Il Mes, continua l'economista, "ora potrebbe finanziarsi sul mercato anche a tassi negativi, da tripla A, e a sua volta prestare ai Paesi membri che ne avessero bisogno".

 
 
 
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