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Le partite truccate sono un problema in Italia?

di :: 04 marzo 2020 16:09

Il fenomeno delle partite truccate è sotto i riflettori delle procure di tutto il mondo ed è stato segnalato più volte dai responsabili degli organi di gestione del calcio come una piaga che affligge questo sport e che è molto difficile da estirpare.

Il legame tra scommesse illecite e manipolazione dei risultati delle gare non riguarda solo il calcio, ma coinvolge molti sport soprattutto nelle categorie minori e giovanili vista la maggiore appetibilità delle ricompense economiche e il minor investimento necessario per pilotare i match in questi casi.

L’Italia, come ben sappiamo, non è affatto immune al problema e non passa settimana senza che non ci sia una notizia riguardante inchieste sul tema delle partite truccate.

Casi recenti di partite truccate

Due degli ultimi casi hanno avuto luogo in Sicilia e nelle altre regioni del Sud Italia, ma casi del genere sono noti in tutta Italia senza escludere nessun campionato o squadra.

Tornando agli ultimi giorni non si può non citare l’inchiesta Corner Bet della polizia postale catanese che riguarda movimenti sospetti riguardo le scommesse sul numero di calci d’angolo ed espulsioni in alcune partite di serie C.

Le indagini hanno coinvolto principalmente tre persone tra cui il calciatore 29enne di Catania Giordano Maccarrone, ex di Bisceglie e Messina. Gli altri due arrestati ai domiciliari sono Andrea Leanza di 39 anni, titolare di un centro scommesse a Gravina di Catania e Rosario Cavallaro, di 29 anni.

Il tutto è partito dalla denuncia del titolare di un altro centro per le scommesse sportive a cui erano stati rubati migliaia di euro dai suoi conti gioco online.

L’accusa si è avvalsa di una serie di intercettazioni telefoniche, mentre le scommesse venivano piazzate principalmente su siti di bookmaker maltesi per cercare di aggirare, senza riuscirci, i controlli delle forze dell’ordine.

Gli incontri su cui si sono concentrati gli inquirenti sono almeno tre: Trapani-Bisceglie, Rende-Bisceglie e Bisceglie-Sicula Leonzio. In tutti i casi è presente la squadra pugliese dove giocava Maccarrone fino a pochi mesi fa.

La vicenda ha subito attirato l’attenzione del presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli così come quella del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora che la sta seguendo con estremo interesse.

L’altra inchiesta, denominata Treni del Gol dalla Procura di Catania, riguarda partite di tutte e tre le maggiori serie del campionato di calcio italiano.

Le gare hanno avuto luogo dal 2014 al 2015 e il sistema del malaffare ha come artefici l’ex presidente del Catania Calcio Antonino Pulvirenti, Giovanni Luca Impellizzeri, Antonio Ricci, Pietro Lo Monaco e l’ex calciatore Christian Terlizzi.

Sempre la zona di Catania è stata citata in occasione di un altro episodio recente, quello cioè che ha colpito un giocatore del Monza minacciato da un ragazzo residente ai piedi dell’Etna che gli ha intimato di perdere la partita contro la Juventus Under 23 che poi, invece, la squadra brianzola ha vinto dopo la denuncia del giocatore stesso.

L’origine del calcioscommesse in Italia

Questi sono solo gli ultimi casi venuti alla luce nell’ambito del calcioscommesse, ma la storia criminale che coinvolge lo sport in Italia è lunga e ricca di episodi degni di nota; il primo di questi fu il Totonero del 1980.

Lo scandalo, scoppiato il 23 marzo di quell’anno, riguardò alcune partite di serie A e B della stagione 1979/80 tra cui anche Avellino-Perugia finita 2-2, pareggio per il quale venne accusato anche Paolo Rossi che per questo motivo dovette saltare la convocazione al campionato europeo di calcio del 1980.

Il Totonero fu uno dei più tristi casi di illecito sportivo nel calcio italiano e nell’inchiesta entrarono in modo diretto molte squadre: Avellino, Bologna, Juventus, Lazio, Milan, Napoli, Perugia e Pescara che militavano in serie A. Le più colpite tra queste furono il Milan e la Lazio che dovettero subire la retrocessione in Serie B.

Un altro caso eclatante di calcioscommesse è quello scoperchiato nel 2011 dalla procura di Cremona che accusò una serie di calciatori di prima fascia di aver partecipato e in alcuni casi architettato la manipolazione di risultati di partite che li coinvolgevano in prima persona.

Nel 2019, il processo che nel frattempo si è svolto a Bologna ha visto la prescrizione per 26 dei 31 imputati tra cui Cristiano Doni, Stefano Mauri, Sergio Pellissier, Stefano Bettarini, Luigi Sartor, Kewullay Conteh, Mauro Bressan, Roberto Goretti, Alex Pederzoli e Francesco Ruopolo.

Le accuse di partecipazione a delinquere sono decadute, mentre rimane attiva l’inchiesta sui promotori della rete dell’illecito tra cui si ritiene possa essere presente anche l’ex calciatore Beppe Signori.

Conclusione

Insomma, secondo Casino Bernie, la saga del calcioscommesse e delle partite truccate in Italia non ha mai fine come testimoniano anche le indiscrezioni riguardanti il tennis provenienti dalle indagini effettuate in Spagna negli ultimi mesi.

La collusione tra personaggi senza scrupoli che bazzicano il mondo delle scommesse sportive e quello dei vari sport è stato e rimane un problema molto sentito e difficile da risolvere non solo nel nostro Paese, ma in tutto il mondo.

 
 
 
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