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Terzo settore: Assif e Italia non profit, coccarda per chi rispetta professione fundraiser

09 luglio 2020 18:14 :: aggiornamento 09 luglio 2020 19:11
Fonte: Adnkronos

Roma, 9 lug. (Labitalia) - Da oggi i professionisti del fundraising possono subito riconoscere quali sono gli enti non profit più virtuosi che tutelano la professione dell'addetto alla raccolta fondi. Assif e Italia non profit hanno dato via all'iniziativa che segnala, attraverso una speciale coccarda, gli enti che hanno sottoscritto il Memorandum e il Codice Etico dell'Associazione italiana fundraiser. Un riconoscimento immediato per segnalare tutti quegli enti che trattano i propri operatori del fundraising rispettando le specificità di questa fondamentale professione, garantendo loro una giusta retribuzione e vietando la pratica del compenso esclusivamente a percentuale. Il simbolo sarà presente nella 'Scheda Ente' all'interno della piattaforma di Italia non profit e sui siti delle organizzazioni come strumento ulteriore di valutazione per i donatori riguardo impegno e trasparenza delle organizzazioni. Ad oggi sono 25 le organizzazioni che, coinvolte da Assif ad abbracciare i principi del Memorandum e del Codice Etico, lo hanno sottoscritto: A.B.C. Associazione per i bambini chirurgici del Burlo, Aies Beni Culturali, Ail nazionale Onlus, Aps Amici di PeterPan, Aps Sudfundraising, Associazione Culturale Giovani Speranze, Associazione italiana per la lotta al neuroblastoma, Associazione Piera Cutino, Associazione S.O.S. Sostenitori Ospedale Santobono Onlus, Centro Papa Giovanni XXIII, Cies Onlus, Cooperativa Il Cerchio, Five Cooperativa Sociale Impresa Sociale, Fondazione Abio Italia Onlus, Fondazione Ant Italia Onlus, Isla ng Bata - L'isola dei Bambini, La Bottega dei Semplici Pensieri, Lega del Filo d'Oro Onlus, Mission Bambini, Mitocon Onlus, Monteverde Cooperativa Sociale di Solidarietà, Mus-e Italia Onlus, Opera Cardinal Ferrari Onlus, Peter Pan Onlus, Telethon. Questo dato che è in costante evoluzione è un segno tangibile della sensibilità e dell'attenzione sempre crescente verso gli attori del Terzo settore, in particolare i fundraiser e i donatori. “Da molti anni - spiega Nicola Bedogni, presidente di Assif - la nostra associazione ha promosso l'adozione di un Codice Etico nel quale, tra l'altro, si vieta esplicitamente la remunerazione del fundraiser esclusivamente 'a percentuale' in quanto lesiva sia degli interessi dei donatori che di quelli del professionista al quale deve essere riconosciuto un ritorno adeguato all'esperienza, alla competenza e al tempo impiegato. Rendere esplicita l'adesione a questo principio oltre a tutti gli altri presenti nel Memorandum e del Codice Etico significa dare evidenza di una volontà di correttezza e di coerenza; non si può perseguire il bene se non si rispettano i propri operatori”. Per Giulia Frangione, amministratrice delegata di Italia non profit, “questa iniziativa è particolarmente importante per i cittadini perché viene dato un elemento aggiuntivo per giudicare la serietà e l'impegno di un'organizzazione". Sempre più frequentemente i donatori chiedono chiarezza e trasparenza alle organizzazioni nei risultati conseguiti ma anche, come in questo caso, nel modo in cui si realizzano le attività. Assif e Italia non profit restituiscono a tutti questa informazione contribuendo alla crescita di un terzo settore rispettoso sia dei donatori che dei propri operatori”, aggiunge.

 
 
 
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