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Tre anni di lavoro per isola, prima tappa a Palermo

di :: pubblicato il 26 giugno 2021 11:49 :: aggiornato il 30 giugno 2021 10:45

E' cominciata nell'ex chiesa di Santa Maria dello Spasimo la prima delle tappe organizzate dal governo Musumeci per presentare ai siciliani e alle Istituzioni del territorio il lavoro svolto dalla giunta regionale nei primi tre anni di mandato e gli obiettivi di fine legislatura. L'iniziativa prevede quattro sessioni di lavoro con assessori regionali e, in conclusione, l'intervento-intervista del presidente della Regione. "Oggi parleremo di tutto tranne che di campagna elettorale, di tutto parleremo tranne che di prossime elezioni". Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, aprendo, nell'ex chiesa Santa Maria dello Spasimo a Palermo. "Abbiamo bisogno di far sapere quello che abbiamo fatto in tre anni - ha aggiunto il governatore - sputando sangue dalla mattina alla sera, contro tutto e contro tutti. Abbiamo bisogno di far sapere che in Sicilia c'è un governo di centrodestra, fatto di persone perbene che hanno lavorato per togliere le macerie lasciate da chi ci ha preceduto, ed è stato un grande lavoro, non bastavano le ruspe, e per costruire la Sicilia in cui noi crediamo. I siciliani devono sapere che nel silenzio c'è un governo che lavora instancabilmente dalla mattina alla sera per riscattare questa terra". "Ho sentito dire 'il governo lo conosco, ma che fa? Ma anche Musumeci, persona per bene, ma non sta facendo nullla - ha spiegato il govenatore - e allora ci siamo guardati in faccia e abbiamo deciso: che cosa si può fare per fare conoscere le tante cose che questo governo in 3 anni ha fatto? Noi comunichiamo quello che facciamo, ma per alcuni giornali è più importante quanti partiti dicono nì o sì alla mia ricandidatura, dell'Ismet 2 o del grande centro direzionale della Regione". "Il presidente della Lombardia - ha ricordato Musumeci - ha 38 giornalisti, Zingaretti 31, noi uno... Abbiamo fatto un concorso e ne abbiamo assunti sei, ne stiamo facendo un altro per assumerne altri cinque e forse non basteranno... Allora andiamo in giro per la Sicilia a incontrare la gente... Allora l'attacco: comincia la campagna elettorale... Se stiamo zitti non facciamo niente, se parliamo facciamo campagna elettorale. E quindi continuano a fare quello che facciamo da sempre: parlare alla gente".

 
 
 
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